Il Contatto pelle a pelle, in inglese chiamato Skin to skin contact, è una pratica di contatto che riguarda la donna e il neonato appena dopo la nascita, che nudi si scambiano i primi contatti e tocchi. Protagonisti sono ancor gli ormoni dell’amore e questo organo così sensibile che è la pelle.

<<L’essere umano può vivere senza alcuni sensi, ma non può sopravvivere senza le funzioni proprie della pelle>> scrive Ashley Montagu, antropologo inglese dei più insigni e rivoluzionari del Novecento.

Diceva Dario Fo: “Nella nostra società soffriamo di una quasi totale mancanza di contatti fisici amicali o parentali. Per molti (adulti) l’attività sessuale è l’unico momento di contatto fisico. E questo non aiuta ad avere una sessualità serena. Il rapporto di coppia viene chiamato a colmare un vuoto troppo grande, per cui viene sovraccaricato di aspettative ed ansie. Le coccole sono un presupposto essenziale per vivere in buona salute, creano conforto, tranquillizzano e ristorano. Perché non si può passare una serata con gli amici e le amiche a coccolarsi e massaggiarsi?”

Se ci pensiamo veramente ci possiamo rendere conto che tocchiamo più spesso e volentieri lo schermo (si chiama proprio touch screen: lo schermo da toccare) del nostro telefono che le persone, anche gli stessi familiari, che ci stanno attorno.8

È fondamentale dare al tocco attenzione e importanza in questo mondo touch-free (senza tocco).

La tecnologia ci sta piano piano allontanando: essa ci sta portando a forzare le nostre comunicazioni mantenendo le distanze. In questo modo non abbiamo più la possibilità di sperimentare e di collegarci al potere curativo del tatto.

«Sono la manipolazione, il sollevamento, l’accarezzamento, il vezzeggiamento le cose che

«Il dondolio rassicura il bambino perché nel ventre materno veniva automaticamente cullato dai movimenti del corpo della madre […]. Non meno importante, mantiene il senso di relazione: un bambino cullato sa che non è solo».

Un bambino cullato, abbracciato, accarezzato, sostenuto, vezzeggiato, manipolato, toccato, massaggiato disporrà di tutto ciò di cui ha bisogno per crescere sano, forte, sereno

Lorenzo Braibanti, medico italiano, ha avuto e portato in Italia una visione della nascita (parto e nascita senza violenza) più rispettosa di mamma e bebè grazie ai suoi incontri con Frédérick Leboyer.

Il verbo to sling, il tema del primo seme, fornisce il senso del dondolio e del cullamento.

A me, come donna, ha emozionato l’infermiera francese Sonia Rochel, tecnica per fare il bagno ai neonati – chiamata Thalasso Bain bebé: vedendo lei mi sono ritornate in mente delle frasi sul primo bagnetto di un’ostetrica di grande esperienza, Barbara Sartorelli, che ho conosciuto durante la mia seconda gravidanza e che ho seguito in più di un incontro.

Ma guardandosi attorno posso assicurare che ci sono le doule del territorio, pediatre e pediatri neonatologi che si sono specializzati in tecniche di ascolto per i bebè e le famiglie e di handling dei neonati, ostetriche, puericultrici e infermiere pediatriche, sia ospedaliere che libere professioniste, che incontro a tutti i convegni che frequento nella mia formazione continua.

E ci sono tanti altri operatori e operatrici che diffondo il verbo del buon contatto, del contatto dolce e rispettoso, dell’ascolto dei bisogni della diade e della triade mamma-bebè-papà:  io e le altre consulenti babywearing o le figure che fanno parte della mia piccola rete insegnanti di massaggio infantile, operatrici Yoga, Shiatsu, Ortho-Bionomy specializzate nella gravidanza e nel post parto, osteopati e operatrici e operatori di cranio sacrale, di educazione al contatto e massaggio biointegrante.

Vedo che tutte queste figure, spesso collaborano insieme, come succede anche nella mia rete di operatrici, qui nel mio territorio, e si fa rete vicino alla donna e alla famiglia, organizzando incontri a tema e indirizzando le famiglie all’uno o all’altro esperto se la famiglia esprime un bisogno di approfondimento.

Tempo fa, soprattutto nell’allattamento, si parlava metaforicamente dell’ora d’oro: un tempo che va da un’ora alle due ore (anche di più), che comincia dal momento dell’uscita del bebè dal canale del parto in cui la nuova famiglia, ma soprattutto la diade, guida letteralmente ogni gesto. Prende in mano la situazione soprattutto la donna, che sempre di più è la prima e l’unica persona ad accogliere nelle sue mani il bebè sgusciato fuori dal suo sacco amniotico, ancora incontaminato e integro del sistema placenta-sangue cordonale-cordone ombelicale: essa guarda con amore a stupore il suo bebè, per il tempo necessario e alla giusta distanza (giusta per lei ovviamente) senza l’intervento di nessuno. Quando decide, appoggia il piccolo e caldo corpo al suo, nudo, e comincia il contatto pelle a pelle. In questo momento, l’ostetrica presente, se la donna lo desidera, copre entrambi con un telo caldo e spesso viene coperta anche la testina umida del bebè, senza intralciare la scalata verso il seno (breast crawl) che la piccola o il piccolo cominciano seguendo l’odore emanato dal seno e dal colostro.

Comodi e al caldo gli operatori e il partner stanno a vegliare questa ora d’oro.

Le donne che mi hanno raccontato la nascita dei loro bebè con parto cesareo, spesso riportano la grande delusione di non aver potuto vivere questi momenti per l’importanza dei controlli neonatali. Succede però che sempre più luoghi di nascita, anche in Veneto, abbiano capito quali siano i grandi benefici di questa pratica e offrono uno spazio simile alle madri, cosicché si sentano parte attiva di questa nascita alternativa: una nascita cesarea.

Tutte queste azioni rivestono un’importanza enorme, riconosciuta e descritta anche dalle consulenti in allattamento e dall’UNICEF.

Il bonding rinviato: quando non ci sono state le condizioni per toccare e coccolare il bebè alla nascita, oppure per il papà (si parla di bonding) si può rinviare al ritorno a casa dopo la nascita o anche in un momento ancora più in là nel tempo (re-bonding)

Con strumenti adeguati e una buona dose di incoraggiamento, da parte della famiglia, della doula o dell’educatrice perinatale o della rete attorno alla mamma e al papà

E’ un tema che mi affascina, legato all’esperienza dolorosa della separazione tra me e la mia prima figlia, poche ore dopo la nascita, per tutta la notte, e una costante che in dodici anni sento ancora ripetere dalle donne nei racconti di parto. Mi sono arrivati racconti così anche da donne al secondo o terzo figlio: se i tempi sono sicuramente cambiati sotto tanti aspetti, negli ambienti ospedalieri si fa ancora qualche resistenza ad integrare questo bonding.

Ne ho sentito per la prima volta parlare nel 2014 da Tiziana Catanzani, in un corso di formazione sull’allattamento materno, nel mio percorso come Educatrice Perinatale al MIPA.

Ne ha riparlato una cara e dolce ostetrica alto-atesina durante una giornata sul tema della placenta e della lotus birth, la cosiddetta nascita integrale. Con lei poi ho approfondito e mi ha indicato la sua fonte di ispirazione in Brigitte Renate Meissner, Ostetrica, infermiera, terapista craniosacrale, autrice.

Un’altra fonte autorevole e di più facile lettura, essendo in italiano, è il libro dell’ostetrica Caludia Sfetez sulla guarigione dopo un parto inaspettato:

“la strada è proprio quella del corpo, dell’attaccamento, della riconnessione fisica prima ed emotiva poi con il bambino e con se stesse. Io propongo sempre di partire da lì, le donne con esperienze di parto negative vanno toccate, ne hanno bisogno. Il corpo è un veicolo fantastico per ripristinare la loro salute emotiva”.

Qui trovi il seme sul tema precedente: gli ormoni dell’amore. Il prossimo seme parlerà delle doule.

Licia Valso, 2020
#semidinaturalematernale

Siti:
Attachment Parenting International: Nurturing Children for a Compassionate World – www.attachmentparenting.org

Fonti:

“QIAN Quaderno a schede per gli Incontri di Accompagnamento alla Nascita”, di Piera Maghella, Maita Sartori, Tiziana Catanzani

Banca dati sulla Ricerca in Salute Primaria – www.primalhealthresearch.com

Per approfondimenti:

Jacopo Fo, da BioGuida n° 21 ed. Estate 2008

“Il linguaggio della pelle. Il senso del tatto nello sviluppo fisico e comportamentale del bambino”, Ashley Montagu

“Le mani che nutrono. Sviluppare l’identità e migliorare le relazioni col buon contatto.”, di Sandra Salmaso

“Il primo sguardo. Verso un parto migliore. Come accogliere il bambino nelle ore dopo la sua nascita.” DVD prima edizione 2009, di H. Marshall Klaus, Piera Maghella

“Il primo sguardo. Prime ore di vita, cure prossimali e affettività.” DVD  edizione 2014, di Falcicchio, Zlotnik, Bortolotti, Tortorella

“Nascere e shantala. La nascita senza violenza e il massaggio del bambino.”, DVD, di Frédérick Leboyer

“Massaggio al bambino, messaggio d’amore. Manuale pratico di massaggio infantile per genitori.”, di Vimala McClure

“Parto e Nascita Senza Violenza. Dalla gravidanza ai primi mesi di vita”, di Lorenzo Braibanti

“Allattare. Un gesto d’amore. Come vivere con serenità l’esperienza dell’allattamento”, di Tiziana Catanzani e Paola Negri

“Geburt. Ein schwerer Anfang leichter gemacht: Einfühlsame Tipps und Hinweise zur Unterstützung und Hilfestellung für Mutter und Kind nach Frühgeburt, … Zange oder Entbindung durch Kaiserschnitt”, di Brigitte Renate Meissner

“Guarire dopo il parto”, di Claudia Sfetez

 “Il libro della placenta. Il Chakra dimenticato. Come far nascere senza traumi e in salute il proprio bambino”, di Ibu Robin Lim

“Dopo la nascita del bambino. I primi giorni sono i più importanti: stare in buona salute dopo il parto (e per tutta la vita)” di Ibu Robin Lim

“Portare i piccoli”, di Ester Weber

“Ein Baby will getragen sein (tedesco)”, “ I bambini vogliono essere portati (italiano)” , Evelin Kirkilionis

“Sono qui con te. L’arte del Maternage”, di Elena Balsamo
“Il Concetto del Continuum. Ritrovare il ben-essere perduto”, di Jean Liedloff
“La prima ferita. L’influenza dell’imprinting sul nostro comportamento umano”, di Willi Maurer
“Il senso di apparteneza”, di Willi Maurer

“L’allattamento spiegato ai papà. Il sostegno essenziale per mamma e bambino”, di Alessandro Volta e Ciro Capuano
“Neopapà è facile! Suggerimenti per vivere con serenità l’attesa, la nascita e i primi mesi con il bambino”, di Alessandro Volta, M. Francesca Agnelli

“The birth partner. A complete Guide to Childbirth for Dads, Partners, Doulas, and all other labor Companions””, di Penny Simkin

“E se poi prende il vizio? Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini”, di Alessandra Bortolotti
“Bésame Mucho. Come crescere i vostri figli con amore”, di Carlos Gonzàlez

Libri illustrati per bambini:
“Mamma canguro”, di Giorgia Cozza, Teresa Alberini, Virna Benzoni
“The cuddlers”, di Stacy Towle Morgan, La Leche League International
“Le Storie di Alice”, collana il Giardino dei Cedri del Leone Verde


13 commenti

Semi di Naturale Maternale – la Doula e le Doule – Licia Valso · 22 Marzo 2020 alle 15:05

[…] trovi il seme sul tema precedente: contatto pelle a pelle. Il prossimo seme sarà sul …. Licia Valso, 2020 […]

Semi di Naturale Maternale – il Capoparto – Licia Valso · 24 Marzo 2020 alle 15:18

[…] delle diade mamma-bebè,  allattamento, contatto, abbracci, coccole, massaggi, baci, carezze, vengono rivolti in questo periodo principalmente al […]

Semi di Naturale Maternale – Licia Valso · 25 Marzo 2020 alle 11:17

[…] 21 MARZO – CONTATTO PELLE A PELLE […]

Semi di Naturale Maternale – gli Ormoni dell’Amore – Licia Valso · 25 Marzo 2020 alle 11:25

[…] trovi il seme sul tema precedente: attachment parenting. Il prossimo seme sarà sul contatto pelle a pelle. Licia Valso, 2020 […]

Semi di Naturale Maternale – io Portare, to carry – Licia Valso · 26 Marzo 2020 alle 15:17

[…] Queste braccia possono essere aiutate a portare il peso che aumenta di una creatura: fasce o pezzi di stoffa, quasi si sostituiscono alle braccia, che così possono avere un po’ di sollievo, magari dedicarsi al tocco, al massaggio e ad altri gesti di contatto. […]

Semi di Naturale Maternale – Tummy Time, il Tempo sul Pancino – Licia Valso · 27 Marzo 2020 alle 15:16

[…] sui piccoli nati a termine: la Kangaroo Mother Care (KMC) o Marsupioterapia e la pratica del Skin to skin care (STS) o contatto pelle a […]

Semi di Naturale Maternale – il sonno condiviso e il breast-sleeping – Licia Valso · 9 Aprile 2020 alle 11:12

[…] in ascolto è la chiave, per rispondere anche ai tuoi propri bisogni di vicinanza, magari allenandoti ad ascoltare di più l’istinto e a coltivare il tuo empowerment di mamma […]

Semi di Naturale Maternale – i Portabebè: origini e come sono nati quelli che conosciamo – Licia Valso · 15 Aprile 2020 alle 14:52

[…] neonato umano e la sua genitrice, la mamma, fisiologicamente si instaura un legame detto bonding: si crea quella inseparabile diade che porta il bebè ad avere ancora completamente bisogno di […]

offrire le tue mani come mezzo affettivo di contatto e di comunicazione – Licia Valso · 20 Aprile 2020 alle 20:18

[…] o il breast crawl nell’ora d’oro appena il feto nasce dal corpo della madre, nel contatto pelle a pelle, con il proprio bebè, ma anche con il proprio partner, con le mani appoggiate sui fianchi o che […]

Semi di Naturale Maternale – Attachment Parenting, i genitori con attaccamento – Licia Valso · 28 Aprile 2020 alle 11:06

[…] per i bebè e spesso ne soddisfano appieno i bisogni fisiologici primari proprio attraverso il contatto e la produzione degli ormoni dell’amore. Si parlava molto di co-sleeping (in italiano la […]

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L’Estate e il Giallo: la Luce che dà la Vita – Licia Valso · 22 Giugno 2020 alle 15:58

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