La parola capoparto per me è difficile da associare ad un evento che ha a che fare con la nascita.

Si tratta di una questione femminile e mi suona un pochino strano che si usino una parola composta da altre due entrambe al maschile per definirlo: capo e parto.

Questo sanguinamento segna la fine dell’ assenza di mestruazioni (amenorrea) che era iniziata con l’instaurarsi della gravidanza nel corpo e dell’annidamento del feto nella matrice (utero) della donna.

Si tratta della prima mestruazione, il primo sanguinamento, segno del ricominciare dell’ovulazione e del ciclo mestruale, dopo la nascita di un bebè. Si verifica alla fine di un periodo che viene detto puerperio.

Il periodo di durata del puerperio e l’arrivo del capoparto cambiano sensibilmente da donna a donna e questa… è una bella notizia!

Ancora una volta la natura ci mette davanti all’evidenza che siamo uniche!!

Ci sono dei fattori che possono aiutare a capire quando potrebbero arrivare, e per questi vi rimando ai tanti articoli scientifici scritti da ostetriche e ginecolog@, qui mi voglio soffermare sull’aspetto emotivo e sacro di questo passaggio della vita di donna.

Ti invito a leggere questo romanzo storico che mi ha rapita ed è uno dei miei libri prediletti “La tenda rossa”, di Anita Diamant.

Qui si parla di Dinah, unica figlia femmina del personaggio biblico Giacobbe e delle sue mogli. Se frequenti ambienti femminili dove si parla già di mestruazioni e rituali del grembo, la tenda rossa sarà probabilmente una locuzione che hai già sentito nominare.

Nella Tenda rossa, nei giorni delle mestruazioni, le donne si riunivano per curarsi del loro potere femminile e trasmettersi le conoscenze proprie delle donna, anche sula sangue mestruale e sulla nascita e celebrare riti di iniziazione.

“Nella tenda rossa, dove i giorni scorrono come la corrente di un ruscello mentre il dono di Inanna fluisce dentro di noi, purifìcando il corpo dalla morte del mese precedente, preparandolo a ricevere la vita del nuovo mese, le donne le rendono grazie per il riposo e la rigenerazione, per la consapevolezza che la vita nasce fra le nostre gambe, e che la vita costa sangue.”

Da questa lettura ne esce che le mestruazioni delle donne valgono come sangue della vita. Le guerre e le violenze, proprie degli uomini di ogni tempo, portano il sangue della morte.

Dopo la nascita l’utero necessariamente si rimpicciolisce, in un tempo di 40 o 50 giorni (questo periodo viene chiamato quarantena. Potrebbe arrivare il capoparto oppure arrivare molti e molti mesi più avanti, proprio per l’azione di inibizione dell’ovulazione che fanno gli ormoni impegnati nell’allattamento.

Gli estrogeni sono i principali ormoni sessuali femminili, si producono, per esempio, durante l’allattamento.

La prolattina, svolge questa funzione di protezione: il corpo comanda che una donna che ha appena partorito un figlio, non sia in grado di accoglierne un altro in grembo, prima che il corpo abbia ripreso il suo vigore. La prolattina e l’allattamento in questo senso proteggono, ma non sono tuttavia sicuri al cento per cento. Attenzione quindi ai falsi miti!

Il mio consiglio appassionato è quello di amarsi profondamente e con tutto i sensi e con tutto il corpo con il proprio partner durante la gravidanza e, se tutto procede in maniera fisiologica, anche durante i prodromi del travaglio per avviare le contrazioni.

Dopo la nascita la donna per evidenti motivi fisici ma anche per motivi ormonali, non è disponibile sessualmente per il partner: per le esperienze che le donne mi portano tutto questo può durare poche settimane (6 o 8 settimane) oppure anche alcuni mesi. Ed è giusto e naturale che sia così, cioè, è proprio la natura che prevede questo processo!

L’innamoramento delle diade mamma-bebè,  allattamento, contatto, abbracci, coccole, massaggi, baci, carezze, vengono rivolti in questo periodo principalmente al bebè.

Falsi miti se ne sentono parecchi anche sul capoparto rispetto all’allattamento: si pensa che il latte assuma un cattivo gusto, che sparisca o che sia sconsigliabile allattare con le mestruazioni, ma non c’è nulla di scientificamente provato in tutto ciò. La donna può ascoltare nuovamente il suo corpo, i scuoi bisogno e il suo bebè. Magari parlarne con la sua doula o la sua ostetrica di fiducia può essere una buona idea!

L’ovulazione può avvenire senza preavviso (anche senza mestruazioni): osservando per esempio il cambiamento del muco vaginale o l’aumento del desiderio sessuale, possono essere dei segnali.

E fidati che te ne renderai conto: fino a quel momento i sensi sono quasi totalmente appagati  e saturati dallo stretto rapporto con il bebè, ma di punto in bianco ti ricorderai anche di com’era tra te e il tuo lui prima del parto e magari ti viene voglia di riprenderti un pochino di spazio per voi. Saranno cambiate delle cose, non solo perché in casa c’è una persona in più, ma la donna ha attraversato l’archetipo della figlia per entrare nell’archetipo della madre.

Nel rapporto di coppia sarà un gioco interessante scoprirvi nuovi entrambi e avviare un bel dialogo sulle nuove sensazioni.

Negli articoli on-line trovi consigli di usare contraccettivi come pillola anticoncezionale e preservativo: esistono anche i preservativi femminili, metodi di osservazione del muco (Billings) o, semplicemente, l’attenzione e la dolcezza del partner, con nuova consapevolezza, nei vostri primi rapporti dopo il miracolo della nascita. Parlate molto liberamente tra di voi delle vostre sensazioni.

Non è consigliato l’uso della coppetta mestruale da subito, almeno non per il primo o per i primi cicli, ne puoi anche qui approfondire con una donna di tua fiducia o con me negli incontri di benessere della donna.

Nelle applicazioni dell’aromaterapia, l’utilizzo degli olii essenziali, viene approfondito come questi possano influire in maniera benefica sulla produzione del nostro cocktail dell’amore: utilizzati con cura e consapevolezza sia in gravidanza, che durante la nascita e nel puerperio le (alcune) essenze estratte dalle piante sono un grande aiuto. Nei libri di Ibu Robin Lim, come nei consigli preziosi di ostetriche libere professioniste e levatrici tradizionali, si possono avere buoni pratiche nell’uso degli olii e delle piante, amiche del parto, del puerperio e delle mestruazioni.

Si può prendere un’abitudine di compilare un Calendario mestruale, come suggerito anche da Miranda Gray, aiutandosi anche con i Lunari della Dea e altre pubblicazioni simili: sono molto belli, con illustrazioni davvero curate e adesivi da attaccare. A differenza dei calendari da parete, questi sono circolari, o ciclici, visto che si parla del nostro ciclo mestruale. Solitamente il ciclo mestruale segue il ciclo lunare, e per questo è (spesso, ma non per tutte le donne) di 28 giorni, come le lunazioni. Vanno bene anche per le ragazzine (oppure possiamo tornare un po’ indietro anche noi e divertirvi ad attaccare lo sticker delle mestruazioni nel calendario di casa.

Alcune educatrici mestruali e ostetriche insegnano che anche durante il puerperio e l’allattamento il corpo ha dei comportamenti simili all’ovulazione: le donne non se ne accorgono o, magari, pensano di essere malate, perché, come sempre nessuno ha insegnato loro ad ascoltarsi. Osservando i propri stati emozionali, magari tenendo un semplice diario giornaliero, con il passare dei mesi e dei cicli si possono notare, proprio sulla carta, dei particolari momenti ricorrenti.

Mi torna alla mente un’usanza che ho scoperto che ero già grandicella: spesso le nonne e le mamme delle nostre nonne non hanno potuto presenziare ai riti di presentazione alla comunità (ad esempio il battesimo cattolico) perché nel periodo della quarantena, dopo il parto, la donna era considerata impure. Quindi non poteva entrare in chiesa ad assistere a questo rito: a quei tempi si riteneva necessario battezzare i neonati per il rischio che morissero prematuramente senza essere assolti dal peccato originale e quindi non potessero accedere al paradiso.

Anche da questa pratica erano quindi escluse le donne

“Le donne in istato di puerperio si astengono dall’entrare in chiesa per un determinato periodo.

Anche la perdita di sangue durante il parto rendeva contaminati per questo le donne ebree si facevano purificare dai ministri di Dio 40 giorno dopo il parto.

Vi andò anche Maria al quarantesimo giorno dalla nascita di Gesù, anche se Lei – a motivo del parto verginale – non aveva avuto perdite di sangue.

Anche la perdita di sangue durante il parto rendeva contaminati.

Per questo le donne ebree si facevano purificare dai ministri di Dio 40 giorno dopo il parto.

Vi andò anche Maria al quarantesimo giorno dalla nascita di Gesù, anche se Lei – a motivo del parto verginale – non aveva avuto perdite di sangue.

La pratica della purificazione delle donne nella Chiesa venne sostituita con una benedizione, un sacramentale, allo scopo di ringraziare Dio della maternità.

Purtroppo si diffuse l’errore tra il popolo che si trattasse di un rito di espiazione e di esorcismo, mentre invece si trattava di un gesto di ringraziamento e di glorificazione della maternità cristiana.

In passato, invece, quando si doveva battezzare entro gli otto giorni a motivo del forte pericolo di mortalità infantile, la madre non era presente.

Ma non si voleva lasciare la madre priva di benedizione. Di qui il rito della purificazione, che dalle tue parti si diceva “tornare in santo”.”

La benedizione alla madre, nel rito cattolico, adesso viene data alla conclusione del Battesimo.

Ho conosciuto molte famiglie che hanno battezzato i loro neonati con il rito cattolico, ma anche altrettante famiglie che hanno dato il benvenuto alla vita secondo le loro altre religioni oppure con rituali che non sono riconducibili a nessuna di esse.

Si richiama il concetto comune di bene-dizione e di ben-venuto: la blessing way, la benedizione della madre prima del parto e la chiusura del parto e la chiusura della quarantena per la madre che può essere fatta insieme o in un momento diverso dal rito di benvenuto.

Qui trovi il seme sul tema precedente: la collana da allattamento. Il prossimo seme sarà sul cuscino da allattamento.

Licia Valso, 2020
#semidinaturalematernale

 

Ps: Vuoi approfondire tutti i temi che sono usciti in questo seme di Naturale Maternale?

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Per approfondire:

“Mestruazioni. La forza di guarigione del ciclo mestruale dal menarca alla menopausa”, di Alexandra Pope

“Luna Rossa. Capire e usare i doni del ciclo mestruale”, di Miranda Gray

“La tenda rossa”, di Anita Diamant

Amici Domenicani Veritas – https://www.amicidomenicani.it/ho-sentito-dire-che-al-tempo-di-mia-nonna-le-donne-dopo-che-avevano-partorito-dovevano-andare-dal-sacerdote-per-una-particolare-benedizione/

“Le Funzioni degli Orgasmi. Un’indagine rivoluzionaria sugli “ormoni dell’amore” che regolano accoppiamento, parto e allattamento. Un invito appassionato a vivere questi momenti cruciali come esperienze di profonda trasformazione e trascendenza”, di Michel Odent

“Dopo la nascita del bambino. I primi giorni sono i più importanti: stare in buona salute dopo il parto (e per tutta la vita)”

“Allattare. Un gesto d’amore. Come vivere con serenità l’esperienza dell’allattamento”, di Tiziana Catanzani e Paola Negri

“Un dono per tutta la vita. Guida all’allattamento materno. Ediz. Ampliata”, di Carlos González

“La gioia del parto: Segreti e virtù del corpo femminile durante il travaglio e la nascita”, di Ina May Gaskin

“Figure femminili protettrici della nascita. La baba, la femme qui aide, la levatrice”, a cura di Antonella Caforio


3 commenti

Semi di Naturale Maternale – gli Ormoni dell’Amore – Licia Valso · 25 Marzo 2020 alle 11:24

[…] dell’amore: utilizzati con cura e consapevolezza sia in gravidanza, che durante la nascita e nel puerperio le (alcune) essenze estratte dalle piante sono un grande aiuto. Quando il bebè poppa dal seno […]

Semi di Naturale Maternale – il Cuscino da Allattamento – Licia Valso · 25 Marzo 2020 alle 16:17

[…] trovi il seme sul tema precedente: il capoparto. Il prossimo seme sarà sul portare, in inglese il verbo to […]

Semi di Naturale Maternale – Licia Valso · 31 Marzo 2020 alle 16:52

[…] 24 MARZO – CAPOPARTO […]

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