Il mio primo era blu con delle piccole ochette gialle, un tessuto di quelli da bebè. Era piatto, a mezzaluna e me lo aveva prestato mia cuggina

Il secondo era lungo con una fodera rossa con orsetti che portano lettere dell’alfabeto gialle. Lo avevo commissionato come regalo di nascita a mamma e sorella, ma non avevo specificato la forma, quindi me ne è arrivato uno a serpentone imbottito di polistirolo…

Beh, se frequenti i miei incontri qui a Noale, ti sarà capitato di vederlo qui nel cerchio quando ti siedi per terra!

Il terzo (quello che ho regalato alla mia comare) lo avevo comprato usato e la fodera era gialla a palline rosse e verdi, blu e arancioni.

Blu, rosso e giallo e siamo a posto con la sintesi sottrattiva dei colori! (Battuta da fotografa)

I due più comodi sono stati quelli che sono arrivati usati, confermato sia da mia cuggina che dalla comare!

L’etimologia del cuscino ci dice:

cuscino s. m. [lat. mediev. coxinum, der. di coxa «coscia», quindi «cuscino per sedere»]. – 1. Specie di sacchetto di forma rettangolare, quadrata, oppure tonda, ovale, generalmente di tela e ricoperto di una federa o, per usi ornamentali, di stoffe pregiate o di pelle, imbottito di lana, piume, crine, gommapiuma,

Il guanciale, che è più propriamente fatto per appoggiarvi la guancia, e il cuscino, che più propriamente serve per rendere morbide seggiole e poltrone o si adopera come ornamento sopra divani e simili.”

La cosa interessante è che si può utilizzare non solo come cuscino per l’allattamento ma anche cuscino per la gravidanza, soprattutto di notte.

In inglese si chiama nursing pillow e ora ho scoperto che ne esiste anche uno regolabile (adjustable-nursing-pillow).

In Francia sono più lungimiranti: non lo chiamano solo coussin d’allaitement ma addirittura coussin de maternité: cioè, i francesi considerano che il cuscino deve servire a far stare comoda la mamma, che in assoluto è il fattore più importante.

Ma, nella mia esperienza di Educatrice Perinatale nel sostegno all’allattamento, sfortunatamente è quello di cui tutti si dimenticano, la stessa mamma compresa.

In Spagna trovi la almohada de lactancia o cojin de lactancia.

I sostantivi usati per individuare i modelli sono così accattivanti: “natural”, “cosy”, “albero”, “orso”, “stelle”, “softy”, “curve”,  “relax” oppure vengono dai nomi delle figlie e dei figli delle produttrici artigiane o produttori industriali (la marca di puericultura italiana più famosa al mondo porta in nome di un bimbo. Lo sapevi?).

Con tutti questi nomi delicati penso che le aziende dovrebbero fornirti anche un abbonamento per massaggi alla mamma

Anzi, sai che ti dico? Se acquisti un cuscino da allattamento te lo faccio io un abbonamento per 5 incontri rilassanti con la doula!

Colore o fantasia, dimensioni, nome (del modello), recensioni, dove acquistare sono le caratteristiche

Non ultimo, si guarda il prezzo, a volte, si pensa, esagerato per un semplice cuscino. Ma tu che sei in gravidanza o che hai già acquistato attrezzature per bebè, sai che spesso ci si marcia sopra, con i costi, sulla puericultura, perché i genitori sono disposti a spendere anche molto per aver il meglio!

I produttori si vantano del design, dell’ergonomia dei loro prodotti. Un pochino più ostico è capirci qualcosa quando si arriva alla sezione dei materiali (forse ci sono anche quelli in memory foam come i guanciali o i materassi??). Ho fatto una ricerca e ne ho trovati di tutti i tipi, in alcuni casi non si capisce davvero cosa ci sia dentro a questi cuscini:

  • Federa esterna: 100% Cotone – federa interna: 100% Poliestere- riempimento: Fiocchi di Fibra Cava di Poliestere Siliconata (si tratta di fibre tubolari di poliestere)
  • Riempimento: fiocchi di fibre (quali?)
  • Imbottitura in Pula di Farro e di Miglio
  • Imbottitura in schiuma dura o con perle in materiale traspirante riciclabile (sì, ma di quale materiale si tratta?)
  • Interno: 74% Bamboo + 18% Cotone + 8% Poliestere (peluche)
  • Esterno: 70% Bamboo + 30% Cotone
  • Fodera: tessuto di jersey 100%, imbottitura in fiocco d’ovatta poliestere 100%
  • Interno: Microsfere (di quale materiale?)
  • Fodera: Cotone organico
  • Imbottito di fini e silenziose perle (Addirittura!!!!! Sembra un gioiello da indossare!)
  • Fodera: bambù e cotone
  • Microsfere di polisterene espanso. Ricarica da 12 litri.

(Accidenti, con la mia coscienza zero waster imperfetta mi faccio un pensiero al processo di produzione di questa quantità di palline di polistirene)

Un po’ come capita con le fasce portabebè o i pannolini lavabili, anche per l’acquisto di un cuscino da allattamento, sembra quasi di dover prendere una laurea in Ingegneria Tessile….

Che sia sfoderabile è importante, ma lo direi di qualsiasi cuscino, del divano ma anche di tutti gli oggetti che possono finire tra le fauci di una bebè curiosa di scoprire il mondo.

A volte la fodera interna, quella che ricopre l’imbottitura, è di cotone grezzo neutro (non sfoderabile), per esempio nel caso della pula o delle microsfere.

La mia amica Francesca S. li confezionava con la pula di farro: ne uso tuttora uno piccolo e verde dei suoi, nei cerchi con le mamme sempre qui.

Blu, rosso e verde (detto anche RGB) e ci siamo anche con la sintesi additiva dei colori (altra battuta da fotografa)!

Nel caso dei materiali naturali non lavabili in lavatrice si tratta di rigenerare e igienizzare: esponendo i cuscini periodicamente al sole, l’esposizione al sole rigenera le proprietà terapeutiche della pula. In inverno è consigliabile metterli ogni tanto vicino ad una fonte di calore, ad esempio una stufa o un termosifone.

L’esposizione al sole, guarda caso, è la migliore igienizzazione anche per i capi di abbigliamento di cotone e anche per smacchiare i pannolini di stoffa dagli aloni lasciati dalla cacca dei bebè.

Un altro modo a secco per pulire se non è possibile esporre al sole, è un rimedio della nonna con il bicarbonato di sodio: si cosparge la superficie e si lascia agire per 20 minuti. Poi si scuote o si aspira con cura per togliere la polvere, con battipanni o aspirapolvere.

Se le macchie sono più resistenti, consiglio di usare ancora il bicarbonato e lasciarlo per un’ora. Con una spugna bagnata di acqua e aceto, passa sopra alla polvere. Poi fai asciugare molto bene (sole, fonte di calore o asciugacapelli). Quando è asciutto, sbattere di nuovo.

Anche per quanto riguarda il rivestimento del cuscino è sempre meglio optare per dei materiali naturali come cotone biologico o bambù.

Lavabile in lavatrice a 40°, ma mi raccomando, detersivi senza profumi, senza sbiancanti ottici e senza igienizzanti particolari: il rigurgitino di latte magari macchia, ma non è veleno!

Evita, se ti è possibile, di utilizzare l’asciugatrice: le fodere asciugano in poco tempo e potrebbero danneggiarsi lacci, bottoncini o cerniere. Alcuni modelli, quelli che vantano i design più avanzati, sono venduti anche con cintura di sicurezza (qui lacci e materiali devono rispettare normative europee).

La pula di farro e pula di miglio possono essere trattate a ogni cambio stagione, passando sul cuscino il vapore del ferro da stiro e facendolo poi asciugare assicurandosi che non rimanga umidità. A volte vengono proposti mescolati con altri materiali naturali, ma mi sento di sconsigliarlo e rimanere su pula di un solo tipo.

Sono anche termoregolatori, mantengono fresco d’estate e caldo d’inverno: bebè e mamma stanno sudano molto meno rispetto ai cuscini con le microsfere  o le fibre cave sintetiche.

Una ditta dichiara:

“Imbottitura in pula di farro bio proveniente da selezionate aziende italiane le quali garantiscono un prodotto depurato, spolverato, criotrattato e biologicamente certificato a norma dei requisiti previsti dal Regolamento CE con rapporto IT BIO 003 OP. J174″

Buonsenso anche nell’acquisto di usato o artigianale: anche se non è dichiarata l’applicazione dei regolamenti comunitari, se guardi la manifattura o la qualità dei materiali impiegati, il costo di acquisto parla da sé.

Potrei dire le stesse frasi, parlando di supporti per portare, pannolini lavabili, abitini e anche di macchine fotografiche: sono regole che valgono sempre e in tutti i settori.

Può essere usato in molte occasioni, anche per sorreggere la schiena della mamma, le braccia, da mettere dietro la schiena o in mezzo alle gambe di notte durante la gravidanza. Torna utile per far sentire il bebè avvolto e contenuto nei sonnellini dei primi mesi (sempre che non voglia dormire in fascia o direttamente poppando al seno).

Alcune forme sono utili per il tummy time o più avanti, dopo i 6 mesi, quando il pupo sta seduto da solo.

Attenta ai cuscini imbottiti di polistirolo e foderati di poliestere per via delle esalazioni dei rispettivi materiali, sia nella produzione che dopo l’acquisto (considerazioni da farsi anche quando si valuta l’acquisto di abitini, culle, passeggini e seggiolini auto).

Succede che nei negozi di puericultura pesante – termine che ho scoperto l’altro giorno – i venditori o le venditrici (anche nei negozi di usato) non conoscano l’esistenza di diversi tipi di cuscini, magari conoscono solo le due marche che vendono in negozio. Diffida da chi ti vuole vendere un prodotto come il migliore in assoluto: cerca la varietà e vedi se puoi provare diversi tipi per poi scegliere. Altrimenti cambia fornitore!

Anche se in quel negozio costa meno: il prezzo non è l’unica cosa da guardare, quando si acquista un oggetto per i bebè. Vede se il venditore ti viene incontro e riesce a trovare per te quello che hai provato al consultorio o oppure nei cerchi di mamme che hai frequentato.

Meglio comprare Made in Italy e comprare vicino a casa!!!!

Perché comprare vicino? Perché sai quali sono le mani che hanno confezionato il cuscino su cui adagerai la tua piccola!

Dopo tutte queste premesse, la conclusione è: ma il cuscino allattamento serve veramente?

Le domande più frequenti (FAQ) che ho trovato vengono poste in inglese in effetti sono proprio queste:

What is the best nursing pillow?  Do you really need a nursing pillow? What is a nursing pillow? How do I get a free nursing pillow? (forse nessuno te lo dà gratis: chiedi di fartelo regalare)

Allora la mia risposta va al lontano 2014 o 2015 quando con il gruppo Specialmente Mamma abbiamo invitato qui a Noale due super testimonial dell’allattamento: Sofia Quintero Romero, Specialista in Salute Pubblica e Allattamento al Seno, e Adriano Cattaneo, Epidemiologo, IRCCS Burlo Garofolo – Trieste.

In quello stesso anno li avevo già visti e sentiti in altre occasioni più prestigiose e Sofia aveva definito il cuscino da allattamento “quel terribile boa”….

A maggior ragione ci ha più volte sensibilizzato sulla messa in pratica di una posizione alternativa a quelle classiche per l’allattamento, la biological nurturing, detta in italiano, posizione semi-reclinata.

Lì servono cuscini di varie forme e generi, dietro la schiena e sotto i gomiti, e il cuscino da allattamento è al massimo relegato a stare sotto le ginocchia piegate della mamma!!

Ricordati che tua comodità durante i più o meno lunghi tempi dell’allattamento, è un aspetto da tenere tra i più importanti!

Altri ausili molto reclamizzati, ma che devono essere veramente usati con coscienza e di cui ti parlo nei miei corsi sull’allattamento sono: reggiseno da allattamento, modellatori del capezzolo, coppette assorbilatte, conchiglie raccoglilatte, creme e oli per le ragadi, cuscinetti idrogel, paracapezzoli d’argento (in alcuni casi sostituiti da cucchiaini d’argento, conchiglie naturali e colini o filtri tondi in rete da tè), maglie da allattamento.

Alle prossime puntate!

Qui trovi il seme sul tema precedente: il capoparto. Il prossimo seme sarà sul portare, in inglese il verbo to carry.

Licia Valso, 2020
#semidinaturalematernale

 

Ps: Vuoi approfondire tutti i temi che sono usciti in questo seme di Naturale Maternale?

Unisciti ai cerchi di Naturale Maternale, on-line o dal vivo, dove spesso si ride e si allatta insieme e i livelli di ossitocina li pompiamo belli alti!

Coccola la tua bimba o il tuo bimbo (e fatti coccolare dal tuo partner)!

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Oppure chiamami: ti metterò in contatto con Elisa per un massaggio Shiatsu, con Paola, Beatrice o Patrizia per il massaggio infantile, con Elisabetta o Federica per una sessione di yoga pre o post parto, con Lara per una seduta di Orthobionomy, con Chiara per l’utilizzo degli olii essenziali, con Lucia per noleggiare una fascia o un marsupio e con l’altra Lucia per fare kangatraining con il tuo bebè addosso

 

Fonti:

“QIAN Quaderno a schede per gli Incontri di Accompagnamento alla Nascita”, di Piera Maghella, Maita Sartori, Tiziana Catanzani


4 commenti

Semi di Naturale Maternale – io Portare, to carry – Licia Valso · 26 Marzo 2020 alle 15:22

[…] trovi il seme sul tema precedente: il cuscino da allattamento. Il prossimo seme sarà […]

Semi di Naturale Maternale – Tummy Time, il Tempo sul Pancino – Licia Valso · 27 Marzo 2020 alle 15:12

[…] trovi il seme sul tema precedente: il cuscino da allattamento. Il prossimo seme sarà […]

Semi di Naturale Maternale – la Taglia delle Fasce Portabebè – Licia Valso · 28 Marzo 2020 alle 15:12

[…] trovi il seme sul tema precedente: il cuscino da allattamento. Il prossimo seme sarà […]

Semi di Naturale Maternale – Licia Valso · 31 Marzo 2020 alle 16:54

[…] 25 MARZO – CUSCINO DA ALLATTAMENTO […]

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