Dormire con il telefono cellulare sotto al cuscino (accidenti, una volta c’era chi dormiva con la pistola lì sotto) è un po’ come fumare a letto: c’è sempre un rischio.

Nei primi anni ’90 mia mamma mi faceva una testa tanta con i primi telefoni senza fili (cordless) o le onde dei forni a microonde: il controsenso è che non abbiamo mai comprato un cordless, ma mi ha scaldato la pasta a pranzo con le microonde per tutti e cinque gli anni delle superiori!!

Grazie a questo che mi diceva mia mamma, mi sono sempre tenuta aggiornata sull’effetto dell’uso dei dispositivi elettronici sul benessere. Così ho preso l’occasione per confrontarmi con una persona che sapevo esperta in materia: lo ringrazio molto per la sua disponibilità e mi ha rassicurato che dopo la nostra chiacchierata sarebbe andato a pulire il bagno, come da equa suddivisione delle faccende casalinghe in famiglia.

Simone Guadagnin, ingegnere e geobiologo, è anche un papà che condivide con la moglie una grande attenzione per i temi del benessere, soprattutto delle bambine e dei bambini.

In casa, in ufficio e in auto: ci siamo fatti gli esempi classici. Il genitore che porta a passeggio e che, per comodità, appoggia il telefono cellulare dentro alla carrozzina del neonato oppure i bimbi sempre più piccoli che addentano allegramente il telefonino.

L’energia assorbita dal cervello e dal midollo osseo di un bambino è notevolmente più alta rispetto a quella di un adulto per lo spessore sottile della sua piccola scatola cranica.

Altro scenario? Donna in gravidanza con il papà che chatta a pochi centimetri da essa oppure lei stessa con cellulare appoggiato sulla pancia.

Oppure: stanza di ospedale con mamma e bebè appena nato con tre, quattro, dieci persone in visita, ognuna dotata di cellulare acceso (magari nemmeno in modalità silenziosa) e connessione dati operativa.

A questo proposito l’IBFAN Italia – International Baby Food Action Network, dice:

i rischi derivanti dall’esposizione agli inquinanti sono massimi nella vita fetale, quando gli apparati del nuovo organismo sono in formazione e quindi più vulnerabili.

Ancora spesso ti sarai trovata anche tu in assemblee di tutti i tipi al chiuso, ognuno con il proprio smartphone in tasca e in presenza di bambini molto piccoli. Comprendo anche i cerchi di mamme, eh, nessuno escluso! In auto con vivavoce e bluetooth e bebè agganciato nel suo seggiolino.

Qui non sono a fare la paternale (eventualmente mi piace di più pensare di fare la maternale!)

Oppure bimbettini di sei, sette, nove mesi che vengono esposti al cartone animato (ma perché) per ottenere di distrarli, di imboccarli o di farli stare buoni durante un’attesa o una visita: prima che arrivassero i telefoni con internet e video come si faceva? Si otteneva tutto questo con l’interazione tra adulto e bebè, mettendosi in rapporto con lei e con lui, mettendosi al suo livello (letteralmente parlando).

Entrare in relazione con il bebè, leggere un libro, invece che farglielo ascoltare registrato o guardando una lettura via video, cantare una canzoncina o la ninna nanna che gli cantavi già dalla gravidanza, invece che fargli ascoltare le musichette dal cellulare.

Sedersi con lui e guardarlo negli occhi, farsi toccare, parlargli viso a viso. Distenderlo davanti a sé o sulle proprie gambe e massaggiarlo parlandogli o nominando le diverse zone del corpo che vanno toccate.

Mancano tantissimo…

Umilmente riconosco che nemmeno io sono abbastanza attenta da chiedere di spegnere i telefoni quando siamo in tanti: ma chissà che dopo averlo scritto sia tu che io ci faremo più caso.

Per esempio molte famiglie sono attente alla questione del Wi-Fi: lo si accende solo di giorno e se necessario o addirittura si usa una rete ethernet collegando il computer al modem via cavo invece che alla rete senza fili, altrimenti si spegne il modem durante la notte. Il segnale è poco potente, ma non è la potenza del segnale il problema, lo è la frequenza del segnale: la radiofrequenza.

Simone mi ha spiegato in termini assolutamente semplici che anche televisore e radio emettono radiofrequenze, anche se minori rispetto al telefonino.

Ti ricordi che se avvicini il cellulare alla cassa dello stereo si sente un rumore sgradevole? Quelle interferenze sono le radiofrequenze che si fanno sentire.

Perché il problema è che non le vediamo ad occhio nudo ma nemmeno le udiamo con le orecchie, quindi è come se non ci fossero. E invece ci sono e ci toccano e toccano i corpicini nostri e dei piccoli.

In effetti se ti sei recata qualche volta in ospedale o hai viaggiato in aereo ti è stato chiesto di tenere il cellulare spento. Se i cellulari interferiscono con le apparecchiature, credi che il corpo sia un’apparecchiatura altrettanto delicata e importante da salvaguardare?

Se hai risposto di sì, allora continua pure a leggere!

Ringrazio questo papà Simone per avermi dato tutti questi spunti in più.

Ibu Robin Lim, nel suo libro “Dopo la nascita del bambino” che ho letto nel 2011, parlava lei stesa di televisori, condizionatori d’aria: ho fatto particolare attenzione nei primi mesi dopo la nascita della mia secondogenita, davvero, stavo molto attenta, ma mi sembrava di essere la sola al mondo ad avere questa attenzione… e mi sentivo anche derisa.

Caspita, mi auguro che con la maggiore consapevolezza del periodo storico, questo non capiti anche a te: se invece succede vieni a conoscere altre mamme e papà aperti al confronto ai cerchi settimanali oppure chiama Licia, la tua doula con il cellulare in modalità aereo!

Tra le studiose e gli indagatori sul tema si evidenzia come, nei periodi di salto tecnologico dell’essere umano, cioè con il progredire delle tecnologie, ci siano stati effetti sulla salute delle persone, sulle difese immunitarie.

E i bambini, più piccoli sono, ne risentono.

Anche se non è lo stesso tipo di esposizione, ricordo bene cosa successe con Černobyl’ (in italiano Chernobyl) nel 1986, io avevo 10 anni e non ho potuto né mangiare verdura per un po’, né festeggiare il compleanno in giardino, con mio grande dispiacere.

Correlazione tra frequenze e difese immunitarie

Cosa sono le difese immunitarie? L’organismo è dotato di un apparato difensivo, chiamato sistema immunitario per la protezione dalle sostanze estranee. Tanti prodotti alimentari commerciali vantano le parole “difesa” e “immunitarie” nei propri claim pubblicitari, ma se tra gli adulti possono esserci situazioni di:

  • Stress
  • Abuso di medicinali
  • Sedentarietà e poco riposo notturno
  • Alimentazione poco sana
  • Esposizione al fumo, alcool e sostanze inquinanti

per i bebè ci sei tu mamma e tu papà che puoi fare molto per prevenirle.

Se ormai hai capito che il cellulare è meglio che lo lasci distante, che lo spegni e che i gruppi delle mamme su facebook o su whatsapp possono aspettare, ci sono anche altre strategie che posso aiutarti a trovare.

Per proteggere il tuo bebè e te stessa dalle onde elettromagnetiche emesse dal cellulare puoi allontanarlo non solo dalla testa ma anche dall’apparato riproduttore e tenerlo lontano dal cuore.

Le difese immunitarie funzionano quando il cervello e gli altri organi funzionano: senza entrare in dettagli che non mi competono ti nomino solo la ghiandola pineale che è responsabile della produzione della melatonina. Anche questa come integratore sta avendo momenti di gloria, ma perché non stimolare la produzione naturale di questo ormone, come quando ti ho parlato dell’ossitocina e degli ormoni dell’amore?

La melatonina, elisir della giovinezza, come la chiama qualcuno, agevola i processi riparativi e detox, altro termine che oggigiorno va tanto di moda.

La combinazione sonno e produzione di melatonina permette all’organismo di rallentare e al cervello di “ripulirsi” dalle tossine accumulate durante la veglia, valido per gli adulti tanto quanto per i bebè.

In gravidanza te ne parlo al corso “Mi hanno detto che allattare viene naturale” oppure ne parliamo anche agli incontri a tema sull’alimentazione complementare o anche ai cerchi di mamme che citavo già all’inizio.

L’allattamento a termine è un’altra scelta che puoi prendere in considerazione: i suoi benefici  superano i rischi per la salute anche in presenza di contaminanti chimici nel latte materno. Trovi alla fine del post dei riferimenti descritti da IBFAN e dal Ministero della Salute italiano oppure puoi allargare la ricerca a tutte le associazioni e i professionisti che si occupano, come me, di sostegno all’allattamento.

Attenzione alla presenza di stazioni radiobase della telefonia mobile, antenne tele-radiotrasmittenti, apparecchiature per trattamenti diagnostico-terapeutici; o per l’uso di strumenti personali (telefono cellulare, strumentazioni per radioamatori).

Puoi testare, se ti interessa, l’influenza degli apparecchi nominati sul corpo, puoi:

  • sottoporti a test kinesiologici;
  • Proteggersi con dispositivi adeguati da tenere in tasca, in auto, in ufficio e in casa, a seconda della loro portata;
  • oppure informati sulla Shungite, un minerale organico che si trova In Russia vicino al Mar Bianco (nome dal villaggio di Shunga).

Per dovere di parità ti dico anche che altri studi hanno negato la correlazione di questo e quello, ma questo succede sempre: studi che confermano e studi che smentiscono.

Verifica di volta in volta se si tratta di studi indipendenti oppure effettuati su commissione di grandi aziende: poi trai le tue conclusioni.

Conclusione: questo seme non ha nessuna pretesa né di essere esaustivo, né di insegnare niente a nessuno. Vuole invece essere, come tutti i post di questa sezione, uno spunto per te e per la tua famiglia per motivarti a ricercare informazioni, dalle fonti più autorevoli e che tu ritenga più appropriate e orientare le tue e vostre scelte genitoriali in modo coerente tra mamma e partner, consapevoli e felici!

Ad ognuno la sua scelta!

Ti aspetto con il prossimo seme: se vuoi leggermi sul tema precedente: il ciuccio. Il prossimo seme sarà …

Licia Valso, 2020

#semidinaturalematernale

 

Ps: Vuoi approfondire tutti i temi che sono usciti in questo seme di Naturale Maternale?

Unisciti ai cerchi di Naturale Maternale, on-line o dal vivo, dove spesso si ride e si allatta insieme e i livelli di ossitocina li pompiamo belli alti!

Coccola la tua bimba o il tuo bimbo (e fatti coccolare dal tuo partner)!

Vieni con il tuo compagno, già in gravidanza, al laboratorio esperienziale dove ti spiego come usare Rebozo per essere cullata e rilassarti con questo tessuto

Prenota una consulenza privata o una consulenza di gruppo per imparare la legatura per portare il tuo bebè ad altezza bacio, e danzare con lei o con lui sin dalle prime settimane di vita

Oppure chiamami: ti metterò in contatto con Elisa per un massaggio Shiatsu, con Paola, Beatrice o Patrizia per il massaggio infantile, con Elisabetta o Federica per una sessione di yoga pre o post parto, con Lara per una seduta di Orthobionomy, con Chiara per l’utilizzo degli olii essenziali, con Lucia per noleggiare una fascia o un marsupio e con l’altra Lucia per fare kangatraining con il tuo bebè addosso

 

 

 

Per approfondire:

L’elettrosmog. ciò che sappiamo e ciò che dobbiamo sapere – https://www.ramazzini.org/wp-content/uploads/2013/04/Lelettrosmog.pdf

Allattare in un mondo inquinato – http://www.ibfanitalia.org/wp-content/uploads/2012/10/allattare_in_un_mondo_inquinato.pdf

“Precisazione dell’IBFAN su alimentazione dei bambini e residui chimici”, IBFAN Italia – http://www.ibfanitalia.org/wp-content/uploads/2013/06/IBFAN2013StatementChemResidues_it.pdf

“Allattamento al seno oltre il primo anno di vita e benefici per lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale del bambino”, Ministero della Salute – http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2113_allegato.pdf

UPPA, Un Pediatra Per Amico – https://www.uppa.it/educazione/pedagogia/bambini-e-smartphone-mai-prima-dei-tre-anni/

“Dopo la nascita del bambino. I primi giorni sono i più importanti: stare in buona salute dopo il parto (e per tutta la vita)”, di Ibu Robin Lim

NUtriozionisti Per l’Ambiente – https://www.nutrizionistiperlambiente.org/

 

 


4 commenti

‎ Semi di Naturale Maternale – Culetti Lavabili – Licia Valso · 31 Marzo 2020 alle 16:16

[…] vuoi leggermi sul tema precedente: il l’uso dei dispositivi elettronici vicino ai bebè. Il prossimo seme sarà […]

Semi di Naturale Maternale – Licia Valso · 6 Aprile 2020 alle 17:34

[…]                                       SEME XIII – USO DEI DISPOSITIVI ELETTRONICI VICINO AI BEBE’                            […]

Semi di Naturale Maternale – la Ninna Nanna – Licia Valso · 14 Aprile 2020 alle 15:58

[…] Una menzione va anche al luogo in cui dormire e fare la nanna, che sia anch’esso protetto non solo dalla luce, visto che il buio favorisce lo spegnimento della neocorteccia, ma anche al riparo da influssi elettronici e onde elettromagnetiche. […]

Allattare e curarsi: si può! Anche assumendo farmaci (compatibili) – Licia Valso · 11 Maggio 2020 alle 16:39

[…] aspetto di salute, invisibile ad occhio nudo, di cui ti invito a prendere in considerazione sono le esposizioni ai cellulari e ai dispositivi elettronici: le radiofrequenze non si vedono, ma avolte si sentono e si insinuano sia fuori che dentro la casa […]

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