Quella volta in cui mi hanno detto che un neonato poteva stare senza pannolino dalla nascita, beh… gli ho riso in faccia.

Cioè, sono proprio sbottata, senza mezzi termini. Ero alla mia prima gravidanza e per me la parola neonato andava di pari passo con pannolino. Mi dispiace ancora per la persona che me lo ha detto: l’ho talmente scoraggiata con quell’uscita che poi, quando invece ho cominciato a crederci e a farlo davvero, non ha quasi più voluto supportarmi…

Un fattore invece che giocava dalla parte dell’Elimination Communication, era il fatto che io fossi già a conoscenza dei pannolini lavabili di stoffa, anche se non ne sapevo quasi nulla, ma ero intenzionata a provarci.

SENZA PANNOLINO e IGIENE NATURALE DEL BAMBINO: comunicare con i bebè con l’approccio dolce dell’Elimination Communication”

Senza Pannolino è la traduzione approssimativa in italiano che si dà alla locuzione “Elimination Communication” e anche il titolo di uno dei primi libri pubblicati che parlano di questo tema.

Secondo il mio punto di vista e secondo la mia esperienza più che decennale, parlare di bebè senza pannolino mette già una certa ansia da prestazione al genitore: forse era ciò che ho sentito io quando sono sbottata a ridere, cercando un modo per tenere a bada l’adrenalina.

Questa pratica prevede effettivamente che il bimbetto stia senza pannolino, ma prevede anche che comunque lui o lei indossino degli abiti adeguati, magari delle mutandine e/o abbinate a pantaloni, a volte anche un po’ più assorbenti di un semplice slip.

Quindi ci sono famiglie che optano per la nudità, e famiglie che optano per qualche strato di indumento assorbente, indipendentemente dalla stagione.

Anzi: in realtà sono i bambini a decidere. E lo fanno anche i bebè che indossano il pannolino 24/24 h

Hai mai sentito dire ad una mamma o papà una di queste frasi? “Forse piange perché vuole essere cambiato? Oppure “E’ nervosa perché con questo caldo gli dà fastidio il pannolino!”

Ecco: queste situazioni descrivono la presa di coscienza da parte dei genitori rispetto alle sensazioni del loro cucciolo sul pannolino.

Hai mai provato a metterti metaforicamente nel pannolino della tua bimba? Se sei donna puoi capire come ci si sta tutto il giorno lì dentro, ricordando quando hai indossare gli assorbenti femminili durante i giorni delle mestruazioni.

Stai pensando anche tu che forse anche il bebè sa di portare un involucro assorbente e che a volte gli va bene e a volte no? Se non lo hai mai pensato fino ad ora, fidati di me: puoi considerare il pannolino un motivo di pianto o disagio.

Il pannolino usa e getta moderno è anche una grande comodità però: li togli e lo getti nel rifiuto secco indifferenziato, senza pensarci troppo. Spesso penso alle mie nonne nei tempi andati alle prese con pannicelli e fasce che avvolgevano tutto il corpo del bebè, impregnate di cacche e pipì, da lavare nel mastello con cenere e lisciva, magari d’inverno. Non le invidio.

A volte penso anche alle mamme appassionate di pannolini lavabili che li usano per due o tre anni consecutivi: sei in una famiglia che ha fatto questa scelta? Hai tutta la mia stima sorella!

Ai due estremi due esempi lampanti: le donne ai tempi delle mie nonne (documenti storici alla mano) tenevano i bebè con i pannicelli veramente il periodo strettamente necessario, finché cioè in qualche modo avrebbero potuto capire il bebè e quando portarlo in bagno/insegnargli o insegnarle a farla fuori/lasciarlo nudo per la parte sotto del corpo, “libero di liberarsi” quando ne avrebbe avuto bisogno.

In alcuni dipinti e fotografie d’epoca si vedono ritratti pupetti del popolo che girano in strada nudi. (vedi per esempio il dipinto del 1866 “Truppe zingare in movimento” di Schmidt)

Igiene Naturale del Bambino o Natural Infant Hygiene (NIH), Evacuazione Assistita, Infant Potty Training, Educazione precoce al vasino, Elimination Communication o Senza Pannolino sono i termini “tecnici” utilizzati in varie parti del mondo per definire l’approccio dolce allo stare senza pannolino: si può cominciare sin dai primi giorni di vita, oppure ritardare di qualche settimana o di qualche mese, ma sicuramente cominciare prima del compimento del primo anno di vita rientra nelle pratiche che ho nominato qui sopra.

Si differenziano dallo spannolinamento tradizionalmente conosciuto soprattutto per questo aspetto: il tuo bebè sarà ancora piccolino quando cominci a tenerlo qualche tempo senza pannolino, magari sopra al fasciatoio. Alle mamme che incontro risulta facile farlo proprio al momento del cambio del pannolino, provando a metterlo in una posizione di pipì o cacca, con le gambette rannicchiate oppure solamente osservando, stando a vedere quello che succede. Se invece sta già seduto o ci sta almeno sorretto, puoi provare a metterlo su un vasino, piccolo e adeguato alle sue dimensioni oppure tenendolo tra le tue gambe mentre tu ti siedi sulla tazza del WC.

L’Elimination Communication e il togliere il pannolino sono questioni di comunicazione: chi accudisce il bebè riconosce dal pianto e dagli atteggiamenti quando il piccolo ha sonno, ha freddo o ha fame; così i bebè comunicano anche quando hanno bisogno di eliminare.

Posso dirti che, come fai in tanti altri ambiti, gioca a tuo favore il rispetto dei bisogni della tua bambina, senza sensi di colpa e trovando tanti modi sereni per farlo.

Libri e siti internet propongono “metodi” di spannolinamento, più o meno rispettosi delle esigenze dei più piccoli, tempi e scadenze da rispettare oppure particolari competenze che la bambina deve dimostrare di avere prima di provare a lasciarla senza il panno. Di consigli ce ne sono tanti.

Aiuta forse sapere che molti genitori, nel mondo e da più di dieci anni anche in Italia, non hanno usato un “metodo” o imposto una strada, ma, forti dei racconti di mamme o papà più esperti, oppure delle esperienze dei loro stessi genitori, hanno seguito i segnali, comunicando e stando in ascolto dei bebè, anche molto molto piccoli.

La cosa che forse ti farà tirare un sospiro di sollievo è che in appoggio o a part-time pannolini lavabili, pannolini ecologici o mutandine spannolinamento (chiamate trainers) possono essere d’aiuto.

Nono servono invece abbigliamenti particolari, anche se molte famiglie acquistano scaldamuscoli (leg warmers), pantacollant o ghettine che si trovano sia nei negozi speciali di puericultura sia in vendita su siti specializzati sull’EC.

Se ti stai trovando a fare delle scelte dettate dalle esigenze familiari e di lavoro, non importa quale età abbia il tuo bambino e se mangia cibi solidi da mesi: mi trovi sia negli incontri di gruppo sia nelle consulenze individuali. Mi metto in ascolto dei tuoi bisogni, ti posso supportare nella ricerca delle informazioni e darti un riscontro sui tuoi dubbi e sulle scelte.

Esempi pratici e strategie da utilizzare nella vita quotidiana di mamme e papà full-time oppure di genitori lavoratori ce ne sono un sacco, per fortuna!!

Come gestire le uscite, le notti e i riposini, oppure mentre lei o lui è con i nonni o all’asilo, come vestirla comodamente e senza stress, come affrontare cambio completo di guardaroba se si verificano dei piccoli incidenti oppure i cambi pannolino volanti, magari in luoghi sprovvisti di fasciatoio (a proposito: sapevi che esistono anche i luoghi attrezzati? In genere si riconoscono dal nome Baby Pit Stop!)

Se decidi di approcciarti alla pratica dell’Elimination Communication o Senza Pannolino, ricorda che è importante farlo senza impazzire! Tutto nella vita con i bebè è più facile se lo prendi stando attenta ai suoi bisogni ma, soprattutto, stando attenta o attento a come stai tu: anche nell’allattamento si dice “a richiesta di mamma e bebé”: cioè il bebè deve star bene, ma prima di tutti è la mamma che deve essere sostenuta e rilassata nell’accudimento, per avere le forze necessarie per affrontare ogni passaggio!

“La stagione migliore per togliere il pannolino è l’estate.” “Bisogna aspettare i due anni perché devono raggiungere il controllo degli sfinteri!” Ma queste equazioni sono valide per tutti?

La risposta è: probabilmente tu già lo sai. Tu che passi la maggior parte della giornata con il tuo neonato, chi meglio di te lo conosce e sa interpretare anche le piccole smorfie!

Siete una coppia unica (ma la partita è aperta anche se hai dei gemellini!): unico sarà il vostro approccio.

Sperimenta e poi fammi sapere come va!

Il tema precedente è stato: i pattern e i blend delle fasce. Il prossimo seme sarà …

Licia Valso, 2020

#semidinaturalematernale

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Oppure chiamami: ti metterò in contatto con Elisa per un massaggio Shiatsu, con Paola, Beatrice o Patrizia per il massaggio infantile, con Elisabetta o Federica per una sessione di yoga pre o post parto, con Lara per una seduta di Orthobionomy, con Chiara per l’utilizzo degli olii essenziali, con Lucia per noleggiare una fascia o un marsupio e con l’altra Lucia per fare kangatraining con il tuo bebè addosso


3 commenti

Semi di Naturale Maternale – il Baby Pit Stop – Licia Valso · 4 Aprile 2020 alle 14:44

[…] tema precedente è stato: senza pannolino ed Elimination Communication. Il prossimo seme sarà […]

Semi di Naturale Maternale – Licia Valso · 14 Aprile 2020 alle 20:37

[…]    SEME XVII – SENZA PANNOLINO ED ELIMINATION COMMUNICATION […]

offrire le tue mani come mezzo affettivo di contatto e di comunicazione – Licia Valso · 21 Aprile 2020 alle 12:52

[…] toccano la fascia o si attaccano ai capelli della mamma. Oppure durante l’osservazione nella pratica dell’Elimination Communication: appena la bimba riesce a muovere volontariamente braccia e mani, non è raro che comunichi […]

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