Viene definita oasi o luogo protetto: il Baby Pit Stop è uno spazio, fuori dalle abitazioni private, dove cambiare il pannolino.

Ed eventualmente allattare o nutrire il proprio bebè in tranquillità.

La parte del cambio pannolino fuori casa, diciamo che è una pratica abbastanza riconosciuta e accettata, mentre l’allattamento in ogni luogo anche in tempi recenti, ha ancora delle reticenze nell’essere accettato da tutti.

Perché il pannolino sì

Perché è risaputo che tenere il bebè troppe ore con un panno zeppo di pipì o cacca è deleterio per la salute di pelle e genitali: i negozi e i ristoranti spesso sono stati i primi ad attrezzarsi.

Nella mia esperienza i motivi sono stati la nascita di un bebè nella famiglia dei titolari oppure la l’intuizione che in questo modo le famiglie con bimbi piccoli sarebbero state più attratte e motivate ad andarci dalla disponibilità di questo servizio.

Alcuni mettono a disposizione pannolini puliti e salviettine per il cambio, ma spesso le mamme, soprattutto chi è abituato a portarsi via anche i rifiuti organici (dentro ai pannolini lavabili) sono attrezzatissime e si portano tutto da casa.Ti ci riconosci??

Spesso stai anche molto attenta ai materiali di produzione dei panni e alle sostanze con cui sono imbevute le salviette, ho ragione?

Nella maggior parte dei BPS dopo aver tolto il pannolino, il bambino può essere lavato con acqua nel lavandino del bagno, ma per ragioni logistiche non tutti i BPS sono vicini o dotati di acuqa corrente e questa può essere una nota che gioca a sfavore.

Anche l’allattamento e l’alimentazione infantile

Nei Baby Pit Stop, soprattutto quelli promossi da alcune associazioni di spicco, c’è uno spazio anche più grande dove allattare comodamente il bebè.

Oltre che sulla salute di mamma e bambino, l’allattamento ha effetti positivi sulla vita quotidiana della famiglia, sull’organizzazione sociale, sulla qualità delle relazioni, sulla gestione dei tempi e dei ruoli per l’intero percorso e oltre.

In effetti i luoghi riconosciuti per esempio BPS Unicef devono dichiarare di rispettare alcuni principi tra cui:

– diritto fondamentale del bambino all’allattamento

– dell’allattamento, sia come momento di cura di un bisogno primario che come momento di crescita affettiva;

–  riconoscere, favorire e sostenere i programmi UNICEF in favore dell’infanzia e dell’adolescenza;

– riconoscere tra i diritti del bambino anche l’importanza dell’istruzione, in quanto mezzo per formare nel bambino una propria coscienza e personalità.

Per questo e numerosi altri motivi l’allattamento è ritenuto un indicatore della qualità della vita e dell’attenzione delle comunità verso madri e bambini.

I BPS sono ad entrata gratuita, senza obbligo di acquisto, se presenti in strutture commerciali: sono spazi protetti dove poter cambiare e allattare il proprio bambino: alcuni siti tematici offrono anche la mappa dei “baby pit stop” in Italia.

Per esempio è stata lanciata qualche anno fa un’apposita app per lo smatphone chiamata Babypitstoppers. E’ gratutita ed è tenuta aggiornata dagli utenti: per mantenerla attiva viene chiesta ai visitatori una donazione volontaria.

lI principio è semplice: ogni mamma, papà, nonno, tata ha le sue basi logistiche quando gira col suo bebé nel proprio quartiere e nella propria città, se ognuno condivide i posti che ha scoperto, insieme è possibile mappare velocemente in modo autentico, capillare e aggiornato intere regioni e nazioni e rendere disponibili queste preziose informazioni!

Il Baby Pit Stop è stato originariamente inventato dall’associazione La Leche League dopo il 2010: il nome è preso dalla Formula Uno, ma invece del cambio gomme e pieno di benzina l’associazione propone di fermarsi a fare “un cambio…di pannolino e il pieno…di latte”. È stato poi negli anni imitato da Unicef, che ne ha ripreso il nome, dall’Associazione delle consulenti in allattamento IBCLC (International Board Certified Lactation Consultant) con i suoi spazi Poppa&Pannolo, e dall’associazione onlus Il Melograno con il progetto Farmacie Amiche dell’Allattamento.

I negozianti aderenti a questi circuiti ottengono la certificazione impegnandosi a rispettare il Codice internazionale sulla commercializzazione del latte materno che protegge le mamme dal marketing dei sostituti del latte materno. Oltre a queste reti nazionali, esistono poi decine di reti locali

Allattare per una mamma è un modo per riprendersi i suoi spazi, il suo tempo, il suo bambino. Per dirgli io ci sono, io sono qui con te (Elena Balsamo)

Singole mamme volenterose (Maria Teresa a Mirano con la sua caparbietà ha allestito un BPS al bar dell’oratorio e fondato anche lo Spazio Famiglie Il Mandorlo, gruppi di aiuto aiuto alla pari tra mammeistituzioni, esercenti lungimiranti e sensibili (negozi di puericultura, librerie per ragazzi, altri negozi, bar, ristoranti), studi medici e di pediatri, studi di professionisti sensibili alla maternità, centri allattamento e nascita di consulenti in allattamento o ostetriche libere professioniste, associazioni di promozione sociale o associazioni culturali, consultori pubblici e privati, spazi mamma allestiti da puericultrici, educatrici perinatali e consulenti del portare, cerchi di mamme e Punti Doula promossi dalle doule (anche qui in Veneto ce ne sono tanti), o dai comuni stessi, di ezzature e servizi preziosi per i neo-genitori con bebè. Il problema è che spesso tutte queste realtà non si conoscono, l’informazione è frammentata, difficilmente accessibile e non geolocalizzata.

La conoscenza di questi posti dove si allatta e si cambia il pannolino si basa soprattutto sul passaparola, uno strumento di informazione fondamentale e insostituibile.

Invito anche te che stai leggendo ora questo seme di Naturale Maternale a contribuire a farlo sapere a più mamme e persone possibili!

La Regione Veneto ha firmato nel 2014 un protocollo d’intesa per sostenere il progetto nelle biblioteche e nei musei del Veneto, luoghi di cultura per eccellenza, ma anche servizi attenti alle esigenze dei cittadini e, in particolare, delle famiglie. (Regione del Veneto Assessorato al Territorio, alla Cultura, agli Affari Generali)

E’ stata la prima regione in assoluto in Italia a promuovere i Baby Pit Stop, iniziativa che poi è stata allargata in tutta Italia, accordo che si è rinnovato nel 2019.

Per aderire al progetto è sufficiente contattare il Comitato regionale Veneto UNICEF a cui vanno inviati la “Richiesta di adesione” e l’“Adesione formale”. E’ prevista, qualora lo si ritenesse necessario, la sottoscrizione di un accordo: I punti “Baby Pit Stop” non comportano spese, se non quelle derivanti dall’allestimento degli spazi, previste a cura dell’ente che istituisce le aree.

Nella mia esperienza

Da quando ho cominciato a frequentarla, già nel 2009/2010 la Biblioteca Comunale di Trebaseleghe (PD) si è sempre distinta per l’attenzione alle mamme e ai loro bambini e bambine anche lattanti. Nel 2019 è stata inaugurata l’area di sosta riservata alle mamme per allattare nella Biblioteca Civica di Este (PD), in occasione del 20esimo anniversario del Progetto nazionale “Nati per Leggere”.

Da sempre, ancor prima di essere riconosciuta dal comitato UNICEF territoriale, anche la Biblioteca Civica “Giuseppe Tronchin” di Maerne di Martellago (VE) e Biblioteca Comunale di Spinea (VE) si sono distinte per i loro spazi attrezzati, come la biblioteca di Trebaseleghe.

Nel 2017 spazio inaugurato anche alla Biblioteca Comunale di Salzano (VE) e inaugurazione presso la Biblioteca Vez Junior di Mestre (VE) In occasione della settimana dell’allattamento materno.

Sono particolarmente orgogliosa che questa sensibilità delle biblioteche sia anche merito di  alcune mamme del mio gruppo di auto aiuto, che state presenti alle inaugurazioni a nome di Specialmente Mamma.

Nel mio Comune di residenza, una delle amministratrici del tempo, quasi dieci anni fa aveva istituito a Noale (VE) i parcheggi rosa per le donne in gravidanza e con bambini in fasce. Sempre qui, no con il gruppo Specialmente Mamma nel 2013 chiedendo appoggio ai negozianti, alle farmacie e alla stessa assessora, avevamo istituito un progetto di sostegno a domicilio per le neo mamme La via Lattea.

Alcuni musei di Venezia città e anche a Murano e Burano (VE).

In città nei due ospedali si trovano i BPS: Ospedale SS Giovanni e Paolo di Venezia – sala allattamento vicino al bar e all’Ospedale G. B. Giustinian – sala della mamma. Inoltre la società che gestisce i bagni pubblici a Venezia segnala che 10 di questi sono attrezzati con nursery e fasciatoio.

Venezia, per chi ci abita e la conosce, è uno dei luoghi meno confortevoli da visitare con un bebè: parlano già da soli i numerosi ponti da attraversare sollevando i passeggini a braccia. Inoltre i bagni pubblici sono comunque pochi e gli spazi degli edifici storici non permettono agli esercenti di attrezzare le toilettes anche per i bebè, purtroppo. Un consiglio che ti dò se devi andare a Venezia: pensa se puoi usare una fascia portabebè: passa prima da Mammamamma a Mestre dove trovi un bel BPS e dove puoi venire ad un incontro informativo gratutito noleggiare passeggini e supporti anche una ring sling, un marsupio ergonomico oppure una fascia lunga rigida.

All’ospedale all’Angelo di Mestre (VE) da anni è presente La Leche League con incontri informativi sull’allattamento, grazie ad alcune pediatre che hanno cominciato un lungo percorso UNICEF di Ospedale Amico della Mamma e del Bambino.

In provincia di Treviso i dati aggiornati al 2018 parlano di BPS presenti al Parco degli Alberi Parlanti e il Teatro Sant’Anna, ai quali cui si sono aggiunti e si stanno aggiungendo supermercati, bar, locali, esercizi vari e anche ambulatori veterinari. E anche alla sede dell’Inps di Montebelluna.

Negli asili nido e scuole dell’infanzia????????

Purtroppo sono i luoghi meno attrezzati, a mio avviso per alcuni pregiudizi legati alla durata dell’allattamento a termine e risultato di alcuni orientamenti di pensiero pedagogici e psicologici. Se conosci una scuola che ha lo spazio per farlo, ti posso suggerire di approfondire con LLL, l’Unicef o l’assessorato alla Cultura della Regione Veneto, come anche con il MIPPE Movimento Italiano per la Psicologia Perinatale per gli aspetti legati alla psicologia.

L’ex presidente del MIPPE, Alessandra Bortolotti, ha contribuito a redigere protocolli per l’entrata del latte materno negli asili nido pubblici e privati, inoltre ci ha scritto anche un libro sui bisogni/presunti vizi dei neonati (trovi i riferimenti in fondo al post).

La presidente attuale è la dottoressa Isabella Robbiani: abita in Veneto e conosce le criticità e spesso è stata ospite nelle scuole dell’infanzia dei dintorni per portare contributi importanti a sostegno dell’allattamento.

Un altro professionista, però super impegnato, con cui mi sono spesso confrontata sul tema del sostegno all’allattamento è logopedista: il dott Carlo Petenà, anche lui spesso invitato a tenere incontri nelle scuole dell’infanzia del territorio.

Anche in montagna, sia in Veneto ma soprattutto in Trentino Alto-Adige le mamme che viaggiano  mi dicono che ce ne sono sia biblioteche sia luoghi pubblici che gli enti hanno adibito all’accudimento dei bebè.

Esiste anche la Rete Veneta Allattamento che riunisce soggetti istituzionali, associazioni e liberi professionisti e professioniste del settore che si occupano di promuovere, sostenere e proteggere l’allattamento.

Insieme per l’allattamento: le Iniziative di UNICEF Italia

Per aiutare i servizi sanitari a migliorare le pratiche assistenziali è stata promossa in Italia l’Iniziativa “Insieme per l’Allattamento”, che raggruppa una serie di buone pratiche per rendere protagonisti i genitori e sostenerli nelle scelte per l’alimentazione e le cure dei propri bambini. Sono i “Passi” lanciati dall’UNICEF e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) con l’Iniziativa Ospedale Amico dei Bambini (BFHI) nel 1991 alla quale nel 2007 in Italia è stata aggiunta l’iniziativa Comunità Amica dei Bambini (BFCI). La Regione Veneto ha firmato con il Comitato Italiano per l’UNICEF un protocollo di intesa per la promozione nel proprio territorio di queste due importanti Iniziative che aiutano assieme alle azioni di GenitoriPiù a garantire un futuro in salute a tutti i bambini.

Le iniziative Ospedale e Comunità Amica dei Bambini vengono certificati “Amici dei Bambini” quando riescono a raggiungere pienamente tutti gli obiettivi richiesti per una assistenza ottimale nel sostegno all’allattamento (i 10 Passi degli Ospedali), la garanzia che l’esperienza del parto sia la più naturale possibile, secondo l’indicazione delle “Cure Amiche della Madre”, il rispetto del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e le successive pertinenti Risoluzioni dell’Assemblea Mondiale della Sanità. Anche nel territorio ci sono degli obiettivi da raggiungere (i 7 Passi delle Comunità).

L’UNICEF Italia e l’associazione Cultura Italiae hanno siglato  un Protocollo d’intesa per della durata di tre anni per realizzare aree Baby Pit Stop presso centri di diffusione culturale come musei, biblioteche, librerie, per garantire a tutte le famiglie spazi sicuri in cui poter allattare i propri figli e promuovere in questo modo i diritti alla salute dei bambini.

I Baby Pit Stop sono spazi dedicati a tutte le famiglie in cui poter prendersi cura dei propri bambini e rientrano tra le iniziative del programma dell’UNICEF Italia “Ospedali e Comunità amici dei bambini” per la promozione della cultura dell’allattamento e garantire i diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Contributo dell’allattamento per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio

Assicurare la sostenibilità ambientale

Strategia globale per l’alimentazione dei neonati e dei bambini

creare un ambiente in cui le madri, le famiglie e i prestatori di cure in genere possono fare e attuare scelte informate in merito all’alimentazione ottimale per neonati e bambini.

Iniziativa #ioallattoallalucedelsole promossa da Genitori Channel

Genitori Channel, Luglio  2010: parte un’iniziativa nazionale con l’obiettivo di parlare dell’allattamento nei luoghi pubblici per promuovere soprattutto questa pratica come norma biologica.

Recita il sito:

Se tutto questo “imbarazzo” per il seno poteva essere giustificato nella cultura degli anni ’50-’60, oggi risulta davvero anacronistico se rapportato alla quantità di immagini di seni nudi che vengono mostrati ovunque.

Provate a chiedere ad un bambino come si spara, vi farà vedere immediatamente il gesto con la mano, con un bastone o con un giocattolo, poi provate a chiedergli come si allatta, solo i fratelli maggiori di bimbi allattati vi sapranno rispondere

Io allatto alla luce del sole ha voluto scardinare l’opinione pubblica secondo cui l’allattamento (e in generale l’accudimento di un bebè) è solo un momento intimo della diade mamma-bebè e non una pratica sociale, destinato ad essere vissuto in casa propria, spesso chiuse in un’altra stanza se ci sono ospiti:

Allattare in pubblico è un gesto di dirompente positività: rafforza l’orgoglio e la percezione che una neomamma ha delle proprie facoltà di azione, le permette di muoversi con più facilità e di godere di una ricca vita sociale. Tutti straordinari antidoti al senso di esclusione, isolamento e depressione a cui molte donne vanno incontro nel post-parto. Vorremmo vedere tante mamme che allattano i bimbi: sui tram, al parco, nel ristorante, in coda alla posta… perché è bello abituare tutti ad un gesto d’amore!

Che ne dici di scoprire quali sono i BPS del tuo territorio? Poi fammi sapere come va!

Il tema precedente è stato: senza pannolino ed Elimination Communication. Il prossimo seme sarà …

Licia Valso, 2020

#semidinaturalematernale

Ps: Vuoi approfondire tutti i temi che sono usciti in questo seme di Naturale Maternale?

Unisciti ai cerchi di Naturale Maternale, on-line o dal vivo, dove spesso si ride e si allatta insieme e i livelli di ossitocina li pompiamo belli alti!

Coccola la tua bimba o il tuo bimbo (e fatti coccolare dal tuo partner)!

Vieni con il tuo compagno, già in gravidanza, al laboratorio esperienziale dove ti spiego come usare Rebozo per essere cullata e rilassarti con questo tessuto

Prenota una consulenza privata o una consulenza di gruppo per imparare la legatura per portare il tuo bebè ad altezza bacio, e danzare con lei o con lui sin dalle prime settimane di vita

Oppure chiamami: ti metterò in contatto con Elisa per un massaggio Shiatsu, con Paola, Beatrice o Patrizia per il massaggio infantile, con Elisabetta o Federica per una sessione di yoga pre o post parto, con Lara per una seduta di Orthobionomy, con Chiara per l’utilizzo degli olii essenziali, con Lucia per noleggiare una fascia o un marsupio e con l’altra Lucia per fare kangatraining con il tuo bebè addosso

Per approfondire:

Regione Veneto – https://www.unicef.it/doc/9430/rinnovato-accordo-unicef-regione-veneto-per-promuovere-allattamento-tramite-baby-pit-stop.htm

Libretto BPS Regione Veneto – UNICEF – http://www2.regione.veneto.it/cultura/cms/allegati/Biblioteche/BabyPitStop-Libretto.pdf

Rivista UPPA Un Pediatra Per Amico- https://www.uppa.it/

FAAM, FARMACIA AMICA DELL’ALLATTAMENTO MATERNO – http://progettofaam.org/il-progetto/

Gruppo consulenti Allattamento IBCLC -https://www.allattamentoibclc.it/associazione-aps/poppa-e-pannolo.html

La Leche League – www.lllitalia.org

UNICEF – https://www.unicef.it/

MAMI – http://mami.org/baby-pit-stoppers-mappa-dei-baby-pit-stop/

IBFAN Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno – http://www.ibfanitalia.org/cosa-e-il-codice/

Progetto “Baby Pit Stop” della Regione Veneto – https://www.regione.veneto.it/web/cultura/baby-pit-stop

Associazione delle consulenti in allattamento IBCLC (International Board Certified Lactation Consultant) con i suoi Poppa&Pannolo

Genitori Channel – http://www.genitorichannel.it/allattamento/

Blog Gocce Daria – http://www.goccedaria.it/item/io-allatto-alla-luce-del-sole-2014.html

Babypitstoppers – www.babypitstoppers.app

RETE VENETA NEWS – http://www.reteveneta.it/googlenews/2019-10-04-TREVISOTG-UNA-SALA-PER-LE-MAMME-IN-CODA-CHE-DEVONO-ALLATTARE.html

Genitori Più – https://www.genitoripiu.it/

Rete Veneta Allattamento – https://www.genitoripiu.it/pagine/progetto-allattamento/partners

MIPPE Movimento Italiano per la Psicologia Perinatale – http://mippe.it/

“E se poi prende il vizio?”, di Alessandra Bortolotti

“Allattare è facile”, di Giorgia Cozza

Studio Logopedico dott. Carlo Petenà – https://petena-carlo-studio-logopedico.business.site/

 

 

 

 


2 commenti

Semi di Naturale Maternale – Fotografie di Gravidanza, Nascita e Famiglia – Licia Valso · 5 Aprile 2020 alle 18:11

[…] vuoi leggermi sul tema precedente: il Baby Pit Stop. Il prossimo seme sarà […]

Semi di Naturale Maternale – Licia Valso · 11 Maggio 2020 alle 13:36

[…]    SEME XVIII – BABY PIT STOP […]

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