Se hai sentito parlare di perineo o di pavimento pelvico, forse non hai precisamente capito dove si trova questa parte. Forse ne hai sentito parlare da un’ostetrica e quindi viene da pensare che il suo benessere sia un appannaggio sanitario e forse, se sei una donna, la percezione è che questa parte ce l’abbiamo solo le donne. Oppure lo stai scoprendo solo ora.

Come individuare quali sono i muscoli che ne fanno parte e dove sono?

Diciamo che se stai leggendo qui e hai più di 30 anni, è plausibile che nessuno te lo abbia mai menzionato, ma se hai meno di 30 anni e non ne avevi mai sentito parlare, ecco un po’ di elementi che aiutano a orientarsi . (Mi viene da fare un riferimento alle misure della coppetta mestruale: scegli la busta B per chi ha meno di 30 anni o busta A per chi ha più di trent’anni e una gravidanza?)

Quando si nomina il perineo, è doveroso nominare anche la consapevolezza sessuale: semplicemente perché questa zona che alcuni simboleggiano con il segno dell’infinito si trova proprio lì, appiccicata agli organi genitali.

Qualcosa sta cambiando nella divulgazione ma la società attuale è ancora davvero permeata di una visione distorta e machista della sessualità: per pudore donne e uomini non si permettono una sana dose di curiosità, e, non solo nella vita sessuale non godono appieno del potenziale orgasmico che risiede lì, ma l’esperienza vicina alle donne nel post parto mi insegna che ne va di mezzo anche la salute e il bene stare della persona.

Numerosi tabù che non permettono la curiosità di esplorare quella parte, nella vita propria o di coppia, prima di rimanere incinta, l’imbarazzo di parlarne liberamente con amiche, amici, familiari e addirittura con i propri operatori della salute di fiducia, continua ad essere motivo di grande disagio e sofferenza fisica, nel dopo parto e negli anni a venire.

A volte il dolore o il disagio comincia già in gravidanza e, per l’imbarazzo di esprimere esattamente dove, magari proprio perché non sai che parole usare, porta alla prescrizione di farmaci non utili dove invece una buona dose di consapevolezza personale, una ginnastica mirata o il massaggio perineale avrebbero ottenuto effetti ben più benefici e anche duraturi nel tempo.

Per cominciare, dopo aver letto questo seme di Naturale Maternale, puoi prendere contatti con un’ostetrica/o specializzata/o o fisioterapista specializzata/o nella riabilitazione del p. p. Prima di fare esercizi trovati nel web o comprare improbabili palline e aggeggi, consulta uno specialista che potrà fare una indispensabile valutazione dello stato del tuo pavimento pelvico!

Se sei un uomo, la visita da un andrologo può fare al caso tuo. Leggi più avanti e ne capirai di più.

Un motto che appoggio in toto, quando si parla di gravidanza e di parto è che prevenire è meglio che curare!

La gravidanza è già un buon momento per prendersi cura del p. p., ma se lo fai prima della gravidanza… meglio ancora!!

Le fasce muscolari, tendini e legamenti di cui è costituito il p. p., che formano tre livelli, tre strati, servono a sostenere la vescica e il retto che a loro volta controllano la minzione e la defecazione, e a sostenere gli altri organi interni cosiddetti piccoli organi.

Durante la gravidanza il p. p. di una donna è grandemente sollecitato sia dal peso dell’utero, del feto, del liquido amniotico e della placenta, e, come ben sai, andando avanti con le settimane anche il tuo corpo diventa più prominente e la postura cambia.

Il p. p. è completamente coinvolto poi durante il travaglio di parto e dallo stesso parto vaginale perché gli strati muscolari e la cute più esterni, vengono distesi e stirati dal passaggio della testa e del corpo del bebè.

Durante la vita di tutti, donne e uomini, bambine e bambini, il perineo è sollecitato in maniera insistente e impropria da fattori come la posizione eretta: tutto il peso del corpo grava sul pavimento pelvico.

Anche da altri motivi:

  • Poca conoscenza e consapevolezza della zona perineale
  • Colpi di tosse incontrollati, cioè che sollecitano in maniera scorretta il p. p.
  • Stitichezza
  • Lavori pesanti o che richiedono sforzi fisici esagerati, anche alcuni lavori domestici lo sono
  • Allenamenti pesanti e attività sportiva agonistica, praticata in maniera non attenta alle sollecitazioni al p. p.
  • Vita sedentaria
  • Eccesso di peso o obesità, che grava poi su tutti gli organi che a loro volta spingono in basso il p. p.
  • Interventi chirurgici nella zona

Ci sono dei segnali per capire quando il pavimento pelvico ha bisogno di essere riabilitato, anche se sono segnali di cui ci si accorge troppo tardi. La prevenzione con la presa di coscienza e la conoscenza di questa parte è la via che mi sento di consigliarti, sin dalla giovane età, sin da quando si è bambine/i e ragazze/i.

Ma nulla è perduto anche se leggi qui e sei incinta o hai già partorito: se ti succede così sappi che non è normale, come forse qualche amica o qualcuno ti ha detto. Se osservi nel tuo corpo questi segnali allora puoi agire per migliorare la situazione:

  • hai perdite di gocce di pipì durante uno sforzo fisico o quando tossisci o starnutisci
  • senti di dover fare la pipì e fai fatica a trattenerla
  • perdi qualche goccia di pipì dopo aver svuotato la vescica e non riesci a fermarla
  • trovi le mutande sporche, anche dopo aver fatto la cacca ed aver pulito adeguatamente (come stanno le emorroidi?)

Per quanto riguarda la sessualità, il pavimento pelvico maschile, se correttamente allenato, offre un maggior controllo in tutte le fasi della sessualità e quindi un maggior piacere sessuale.

Sulla punta delle dita, il massaggio e la conoscenza del perineo

Il massaggio è una pratica delicata, accarezzando con le dita o le nocche la zona che va dalla vagina all’ano, nell’uomo dall’attacco dello scroto all’ano.

Molte donne, trovano difficile o imbarazzante farlo da sole: tu sei la padrona del tuo corpo e anche la persona che lo conosce meglio di tutte. Quale strategia puoi mettere in pratica per coltivare la  fiducia in se stesse e metterti in ascolto?

Il massaggio perineale può essere una ragione per trovare intimità con te stessa, il tuo proprio corpo e la tua respirazione. Il massaggio è una strategia super utile anche ad ottenere o a coltivare, se già ce l’hai, una piacevole complicità intima con il tuo partner.

Come qualsiasi altro massaggio, quello perineale deve rispettare la sensibilità della zone: se provi dolore o fastidio, fermati o fai fermare chi lo sta facendo. Prova un’altra posizione per te comoda oppure prova ad intingere ancora le dita nell’olio per farle scivolare meglio.

Scegli una stanza tranquilla e fatti portare cuscini di varie forme per sostenere le gambe e la schiena.

Fare queste prove ti aiuterà anche ad aver più pratica nella gestione e uso degli stessi cuscini durante l’allattamento notturno oppure nella posizione semi-reclinata del biological nurturing. Avere anche uno specchio disponibile per vedere cosa stai facendo e per conoscerti ancora meglio può essere una buona idea.

Richiama una strategia che conosci per rilassarti: usa il potere del respiro portando l’attenzione sul perineo. Anche durante il travaglio potrai utilizzare la respirazione in questo modo e fare pratica in gravidanza, dicono le donne, aiuta!!

Può aiutare sedersi in acqua calda per qualche minuto prima di cominciare: taglia le unghie e lava e risciacqua con cura le mani, così avrai la possibilità di massaggiare e riscaldare anche loro, prima di toccare la tua pelle.

E’ consigliato dagli specialisti lubrificare le dita con uno speciale olio per massaggi perineali che hanno dei bei nomi evocativi come: Olio Mamma Massaggio Perineale, Naissance (nascita in francese) elasticità del Perineo, Olio per Massaggio Perineale, Olio per il Perineo, Siero Preparatorio Perineo.

Puoi scegliere un lubrificante a base di acqua che contenga anche la vitamina E oppure usare un olio naturale (di oliva, di germe di grano o di mandorle dolci), 100% vegetale e spremuto a freddo, che sono ricchissimi di elementi buoni per la pelle e per il corpo. Naturale significa che non contenga parabeni, né oli minerali o sostanze che derivano dal petrolio, come purtroppo molti famosi olii per bambini invece contengono.

Lo stesso olio naturale si può utilizzare su tutto il tuo corpo per alleviare e ammorbidire la tensione della pelle del pancione e lo stesso nel dopo parto. Anche sul corpo del bebè nell’acqua del bagnetto o sopo sul suo corpo o anche per fare con lei o con lui il massaggio del bebè.

Puoi cominciare a praticarlo dal quinto mese o alla 34-35 esima settimana di gestazione, una o più volte a settimana, 5-10 minuti per volta. Ricorda però di metterti in contatto con un professionista: prima di cominciare farà una valutazione dello stato di benessere del tuo perineo, poi ti guiderà spiegandoti bene come praticarlo, da quando iniziare e per quanto tempo per godere appieno di tutti i suoi benefici.

Infila inizialmente nella vagina un dito oleato e successivamente due o tre, e massaggia formando una U

 

 

Ti aspetto con il prossimo seme!

Se vuoi leggermi sul tema precedente: gli Assorbenti Lavabili Femminili e la Coppetta Mestruale. Il prossimo seme sarà sul sonno condiviso e il breast-sleeping.

Licia Valso, 2020

#semidinaturalematernale

Ps: Vuoi approfondire tutti i temi che sono usciti in questo seme di Naturale Maternale?

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Coccola la tua bimba o il tuo bimbo (e fatti coccolare dal tuo partner)!

Vieni con il tuo compagno, già in gravidanza, al laboratorio esperienziale dove ti spiego come usare Rebozo per essere cullata e rilassarti con questo tessuto

Prenota una consulenza privata o una consulenza di gruppo per imparare la legatura per portare il tuo bebè ad altezza bacio, e danzare con lei o con lui sin dalle prime settimane di vita

Oppure chiamami: ti metterò in contatto con Elisa per un massaggio Shiatsu, con Paola, Beatrice o Patrizia per il massaggio infantile, con Elisabetta o Federica per una sessione di yoga pre o post parto, con Lara per una seduta di Orthobionomy, con Chiara per l’utilizzo degli olii essenziali, con Lucia per noleggiare una fascia o un marsupio e con l’altra Lucia per fare kangatraining con il tuo bebè addosso

Per approfondire:


3 commenti

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Elena · 8 Aprile 2020 alle 16:03

Ciao Licia! Scrivo qui così rimane e può essere d’aiuto a chi legge.. Per caso puoi conosci qualche ostetrica che faccia la valutazione del pavimento pelvico nella tua/nostra zona? Grazie mille!!

    Avatar

    Licia Valso · 9 Aprile 2020 alle 0:32

    Ciao Elena. Sì, ci sono ostetriche in gamba in questo campo e ne conosco personalmente sia a Padova che in provincia di Venezia. Posso darti i contatti in privato se mi scrivi via email o su whatsapp.

Semi di Naturale Maternale – il sonno condiviso e il breast-sleeping – Licia Valso · 8 Aprile 2020 alle 15:54

[…] vuoi leggermi sul tema precedente: il massaggio perineale. Il prossimo seme sarà sulla spremitura manuale del […]

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