Semi di Naturale Maternale – la spremitura manuale del seno

Grazie se sei arrivata fino a qui: mi auguro che tu sia una donna in gravidanza! Se sei una donna con un bimbo piccolo e on un seno ingorgato, bene lo stesso: valuta di chiamarmi ancor prima di leggere l’articolo, soprattutto se senti dolore o se vedi rossore.

Se sei altro rispetto alle due categorie menzionate prima, diffondi il verbo!

Ti è mai capitato di pensare che ci sei, che sei arrivata fin qui, che ce l’hai fatta!

E ti guardi un attimo indietro e vedi una serie di volti che ti hanno accompagnata nel cammino, e se sei qui ed ora, è perché hai incontrato loro e perché tu hai fatto la tua parte. E’ la tua personale rete di sostegno.

Nell’allattamento, come nel desiderio di avere un figlio, ci sono passaggi da affrontare: la rete che hai o che ti sei costruita nel tempo è o sarà di grande rilevanza per sostenerti durante i prossimi mesi. Coltivala!

E circondati delle persone che ti fanno stare bene, di cui hai fiducia. Il tempo della gravidanza (anche detta endogestazione) è un tempo lento rispetto al puerperio (detto anche esogestazione). L’endogestazione è il periodo di 9 mesi in cui coltivi il seme nel tuo grembo e coltivi anche le buone relazioni che potranno esserti utili e venire in tuo aiuto al momento del bisogno.

E’ un ottimo momento anche per allenarti ed imparare con la spremitura manuale del seno: personalmente mi sento di paragonarla esattamente alla mungitura delle femmine di mammifero lattifere.

Ad alcune donne, che vivono una gravidanza a rischio, viene chiesto a volte di estrarre gocce di colostro e conservarle in siringhe piccolissime, tipo quelle da insulina, e congelarle fino alla nascita. Anche il colostro, non solo il latte maturo, proprio perché si produce in gocce si estrae con la spremitura manuale,

Sei abituata a pensare che il corso a tema ti porti una soluzione.

Capita che i corsi tematici siano di diverso tipo e nella mia esperienza il tema dell’allattamento, visto che è una pratica “naturale”, sia un po’ tralasciato perché il pensiero comune anche di alcuni operatori dell’area materno-infantile, è che si avvii e prosegua spontaneamente, senza dover sapere nulla di particolare.

Altolà!! Ci sono grossi pregiudizi che minano l’avvio o la continuazione dell’allattamento.

Quando sono nata io, negli anni ’70, le donne incinte erano costrette a fare una preparazione dell’areola e del capezzolo: “devi farci il callo” si usa dire anche ora… proprio in una parte così delicata che è una zona erogena piena di terminazioni nervose. Il callo lo facevi strofinandolo con alcool e un asciugamano vecchio oppure con un guanto di crine (di cavallo o di fibra vegetale): l’intento era quello di irrobustire quella parte così sensibile paragonandola al piede, dove lo strato di pelle è più spesso e meno nervi che sul seno.

Questi due prodotti, ascolta la tua educatrice perinatale di fiducia, puoi tranquillamente lasciarli al negozio, lì dove stanno: usare queste tecniche invasive potrebbe seriamente danneggiare il capezzolo.

Lo sai meglio di me perché i capezzoli sono talmente sensibili che anche in gravidanza basta appoggiare un tessuto sopra o sfregarli appena che si scatena un fastidio.

Prendere pratica e confidenza del tuo seno, già da ora che sei incinta, imparando la spremitura manuale: per esempio ti aiuterà ad essere più presente per lei, avere meno dolore, uscite verso la farmacia in piena notte.

Mi prendo un attimo per sensibilizzarti anche sul perché la confidenza con il tuo seno è così importante e perché lo è anche allattare il bebè: non voglio scassarti le orecchie con le solite “il tuo latte è la cosa migliore per il tuo bebè” a quello ci pensano già i tuttologi che hai attorno.

Il mio messaggio è: il benessere del tuo seno e la pratica dell’allattamento sono la pratica migliore per te.

Prenditi cura di te: la tua salute prima di tutto. Conoscere come è fatto il proprio seno non è una pratica sessuale disdicevole, ma la più efficace prevenzione di alcuni tumori al seno. Allattare a richiesta più tempo possibile, è un’assicurazione sulla vita del seno oltre a prevenire anche essa i tumori.

La spremitura manuale sarà più facile tanto quanto avrai conoscenza e dimestichezza con misure, forma del seno e dei tuoi capezzoli.

Anche se il destro è più grande del sinistro e anche se un capezzolo sporge e uno no…

Girano in rete, anche su Pinterest di sicuro, delle simpatiche raccolte di varie forme di seno.

La spremitura si impara già dalla gravidanza, bastano anche gli ultimi mesi: nella esperienza delle mie clienti è stata un salvagente già dal giorno dopo la nascita.

Le associazioni e i professionisti che si occupano di allattamento hanno messo in rete vari video esplicativi, molti di questi in italiano: puoi provare con quelli oppure chiamarmi per una consulenza oppure per partecipare al corso insieme al tuo partner.

Oltre a sperimentarla (anche i papà la sperimentano con un palloncino!!) approfondiamo altri aspetti che chi è già passata di qui ha trovato utili o addirittura indispensabili.

Forse ti è capitato di pensare alla grande responsabilità di essere tu stessa l’essere da cui dipende la vita del tuo bebè: tu sola produci questo prezioso liquido che soddisfa tutte le necessità di nutrizione della tua neonata.

E poi quali altre domande ti hanno attanagliato nel tempo?

Il bimbo si attacca bene al seno? Sarà abbastanza sostanzioso? Come faccio a saperlo? Avrò sufficiente latte?

Queste sono le domande a cui mi trovo a rispondere durante i corsi in gravidanza e durante le consulenze. Puoi continuare qui nel blog, trovi altri articoli a tema.

Entro nelle case delle neo famiglie anche a pochi giorni dopo la nascita del bebè: succede che prima di me si è già sentito il pediatra di libera scelta, le puericultrici del nido oppure l’infermiera pediatrica o l’ostetrica del consultorio. In alcune (grandi) città esistono centri allattamento privati fondati da consulenti IBCLC oppure in ospedale ambulatori di sostegno all’allattamento, di solito aperti solo in alcuni orari.

Scegli già dalla gravidanza, se puoi, il tuo riferimento di fiducia: troppo spesso mi è capitato di ricevere telefonate a serata inoltrata o di domenica mattina con mamme in situazioni critiche!!

Prevenire è meglio che curare, te lo ripeto anche qui!

Oppure, insieme ad uno dei passaggi precedenti succede che si è fatta una visita anche in farmacia oppure in erboristeria.

Facciamo un toto scommesse: il tuo partner è venuto a casa con quale di questi oggetti?

  1. Coppette di plastica o argento
  2. Modellatori
  3. Tiralatte
  4. Paracapezzoli
  5. Biberon e formula
  6. Cuscino da allattamento
  7. Bustine di integratori per produrre più latte o tisane con galega
  8. Cremine o olii antiragadi

Nove volte su dieci la spremitura manuale e l’osservazione della poppata sono più efficaci di tutti questi accessori messi insieme!

Consulta il tuo riferimento di fiducia in merito a medicinali, rimedi erboristici o gli integratori che prendi o ti sono stati consigliati: ogni donna è diversa! Informati se questi prodotti sono sicuri per il bambino: esiste un numero nazionale sui farmaci e il testo del Dottor Tom Hale, Professore di Pediatria e Vicedirettore della Ricerca alla Texas, ne ha studiato il meccanismo di trasferimento nel latte. (Centro Antiveleni di Bergamo 800 883 300).

Questo seme desidero rivolgere un ringraziamento a chi ho incontrato sulla mia strada: sto scrivendo questo post ora grazie a voi.

Ti parlo di persone come Cristina, consulente volontaria dell’associazione La Leche League in provincia di Padova, la mia doula, Ostetriche di Villa Salus, un punto nascita nel veneziano molto particolare purtroppo chiuso da qualche anno, Sara Cosano, formatrice in allattamento nel corso Latte di Mamma dell’associazione Il Melograno di Treviso, le mie figlie.

Ti parlo di tutte queste realtà perché in gravidanza e nel dopoparto l’allattamento è dato un po’ troppo per scontato, quanto invece può essere molto impegnativo nell’avvio.

Queste stesse persone insieme a molte altre hanno fatto si che diventassi anche io una grande sostenitrice e conoscitrice dell’IBFAN e del Codice sulla Commercializzazione dei sostituti del Latte Materno, del MAMI e della SAM, le figure professionali IBCLC.

Tutte queste frequentazioni, che ti consiglio di provare per valutare qual è quella con cui ti trovi più a tuo agio.

Quando ti rivolgi a questi professionisti e a questi enti, tiri un sospiro di sollievo perché finalmente tutti ti diranno la stessa cosa.

Vale un po’ meno per gli Ospedali e Comunità amica delle mamme e dei bambini: questo dipende dal punto del percorso di accreditamento in cui si trovano. Trovi gli elenchi e molte informazioni nel sito dell’UNICEF e simili.

Ma il mio ringraziamento maggiore va al WWF: durante un campo estivo ci hanno portato a visitare una stalla. Io sono stata l’unica che al primo colpo è riuscita a mungere le mammelle della mucca invece che tirare solo il capezzolo.

E così è la spremitura: tutto il seno è coinvolto, tutto il seno viene massaggiato con entrambe le mani e poi, all’ultimo, si procede all’estrazione del latte sollecitando il capezzolo.

Allattamento al seno! Non allattamento al capezzolo!

A presto, ti aspetto con il prossimo seme!

Se vuoi leggermi sul tema precedente: il sonno condiviso e il breastsleeping. Il prossimo seme sarà sulla spremitura manuale del seno.

Licia Valso, 2020

#semidinaturalematernale

Ps: Vuoi approfondire tutti i temi che sono usciti in questo seme di Naturale Maternale?

Unisciti ai cerchi di Naturale Maternale, on-line o dal vivo, dove spesso si ride e si allatta insieme e i livelli di ossitocina li pompiamo belli alti!

Coccola la tua bimba o il tuo bimbo (e fatti coccolare dal tuo partner)!

Vieni con il tuo compagno, già in gravidanza, al laboratorio esperienziale dove ti spiego come usare Rebozo per essere cullata e rilassarti con questo tessuto

Prenota una consulenza privata o una consulenza di gruppo per imparare la legatura per portare il tuo bebè ad altezza bacio, e danzare con lei o con lui sin dalle prime settimane di vita

Oppure chiamami: ti metterò in contatto con Elisa per un massaggio Shiatsu, con Paola, Beatrice o Patrizia per il massaggio infantile, con Elisabetta o Federica per una sessione di yoga pre o post parto, con Lara per una seduta di Orthobionomy, con Chiara per l’utilizzo degli olii essenziali, con Lucia per noleggiare una fascia o un marsupio e con l’altra Lucia per fare kangatraining con il tuo bebè addosso

Per approfondire:

“Latte di mamma… tutte tranne me!”, di Giorgia Cozza

“Allattare è facile!”, di Giorgia Cozza, Maria Francesca Agnelli

“Sapore di mamma”, di Paola Negri

“Tutte le mamme hanno il latte”, di Paola Negri

“Un dono per tutta la vita”, di Carlos Gonzalez


3 commenti

Licia Valso · 10 Aprile 2020 alle 13:21

[…] vuoi leggermi sul tema precedente: la spremitura manuale del seno. Il prossimo seme sarà […]

Semi di Naturale Maternale – il sonno condiviso e il breast-sleeping – Licia Valso · 10 Aprile 2020 alle 13:22

[…] Se vuoi leggermi sul tema precedente: il massaggio perineale. Il prossimo seme sarà sulla spremitura manuale del seno. […]

Allattare e curarsi: si può! Anche assumendo farmaci (compatibili) – Licia Valso · 11 Maggio 2020 alle 16:49

[…] quel reparto non passano donne in allattamento (nel mio periodo di ricovero, però, ho condiviso il tiralatte con almeno altre due madri). 2) l’imbarazzo perché anche chiedendo informazioni in […]

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