Forse so perché sei qui: stai cercando anche tu la fascia portabebè ideale e ti sei resa conto che la scelta è talmente ampia che non sai da dove cominciare.

Come darti torto: quando si cominciava a parlare di fasce, più di dieci anni fa, ce ne erano solo poche, tutte dello stesso tessuto e tutte monocromatiche.

La scelta e dove acquistarla era davvero esigua e dovevi letteralmente farti i chilometri per andare nel negozio fisico dove acquistarla.

Di contro come hai visto la scelta è vastissima: tanti gruppi, pagine facebook e siti tematici, tantissimi negozi, più on-line rispetto ai negozi fisici, tanti che alcune volte ti chiedi se esistono veramente, tante istruttrici e consulenti, italiane ed estere

Ardua la scelta anche a chi affidarti: è importante che sia competente nel campo e conosca bene le tessiture e i blend.

Il che vuol dire, ahimè, conoscere bene le marche.

Lo dico con un certo dispiacere perché nel tempo mi sono trovata, da fotografa professionista, a fare la stessa considerazione rispetto alle attrezzature fotografiche e alle fotocamere.

Probabilmente un’esperta di auto o un esperto di prodotti per capelli si trova nella situazione odierna di mercato a dire lo stesso.

Il marchio, la casa produttrice, l’azienda sono diventati il riferimento e non più le caratteristiche tecniche…

Quello che posso fare per te è di invitarti a partecipare agli incontri a tema su marsupi e ring sling o ad assistere agli incontri informativi mensili che propongo come consulente del portare.

Del pattern e dei blend delle fasce ne trovi menzione anche in un altro seme di Naturale Maternale.

La supporto ergonomico diventa un mezzo anche per portare cuore a cuore e in sicurezza il tuo bimbo.

Come quando si tratta di tessuti per l’abbigliamento o per l’arredamento, sulla resa di una fascia portabebè incidono le caratteristiche del filato (colore, dimensione, tipo), la combinazione dei materiali, la provenienza, la sua lavorazione oppure e la percentuale all’interno della composizione e la loro lavorazione insieme se le fasce sono composte di blend o tri-blend.

Assieme al classico tessuto di cotone ora puoi trovare nella composizione, fibre ricavate dalla proteina del latte, da alghe marine, dalla banana, della soia oppure fasce unicorno scintillanti di glitter!!!!

Sicurezza della fascia e supporto adatto al peso e all’età del portato

La grammatura influisce sulla sensazione di sostegno oppure sul peso che tu senti sulle spalle e sul tuo corpo e su quanto senti sostenuto il corpo del piccolo che porti addosso.

In genere il discorso cambia se devi scegliere una fascia per portare un neonato di pochi chili oppure una bimbetta toddler (cioè che comincia già a camminare) di dieci chili e oltre: tuttavia non è indispensabile il passaggio ad una fascia di grammatura superiore se non se ne sente l’esigenza. E’ consigliabile una fascia a grammatura più alta con la toddler e più bassa con il neonato, ma la sicurezza è perfetta in tutti e due i casi.

Il cambio fascia non è obbligatorio ma….. e qui viene il bello… le fasce sono affascinanti… e averne più di una è quasi la normalità tra i babywearers.

La grammatura di una fascia

La grammatura viene espressa in g/m2 (grammi per metri quadrati di tessuto) ed è il peso del che si trova in un metro quadro di tessuto:

Forse il paragone con la carta ti può aiutare: un foglio di carta misura A4 che si usa nelle stampanti o fotocopiatrici pesa 80 g/m2, a salire c’è il cartoncino (220 g/m2 e i 300 g/m2) e poi il cartone (superano i 350 g/m2 di spessore)

– bassa se compresa tra 170-210 g/m2

– media 215-240 g/m2

– alta 245-270 g/m2

– molto alta sopra i 270 g/m2

Nei bei tempi andati si diceva che una fascia di media grammatura, 100 % cotone, taglia 6, sarebbe andata bene dall’inizio del percorso fino alla fine: un po’ come le scarpe da ginnastica che vanno bene in ogni occasione.

Al giorno d’oggi, con l’incredibile differenziazione di varianti… non si può nemmeno dare per assoluta come regola generale…

Sempre ai bei tempi andati al massimo dovevi preoccuparti se la della fascia ti piaceva il colore: di solito la scelta era esigua, 6 o 7 colori, disegni o pattern al massimo, e anche il numero di marchi tra cui scegliere limitato.

Ora scendono in campo il blend, la grammatura e la taglia tra lunga e corta…. una fatica anche per noi consulenti a starci dietro!

Ogni materiale ha un diverso grado di sostegno: questo vale in assoluto quando un tessuto è usato da solo al 100%, mentre se è presente nella composizione insieme ad altri, il discorso cambia e anche di molto.

Una fascia con il blend misto lino di grammatura media, va bene anche per i toddler.

Tra una fascia in lino da 200g/m2 e una in cotone sempre a grammatura 200g/m2, a parità di grammatura il lino risulta più sostenitivo.

Più si sale con la grammatura, quando la fascia è tessuta con un unico materiale, più la fascia diventa spessa: se sei in qualche gruppo fb tipo “Piazzetta” avrai letto in giro delle fasce cosiddette le spessone: sono proprio fasce ad alta grammatura e spesse al tocco.

Per risolvere la questione dell’ingombro: quando il bimbo pesa di più, prova a cambiare il tipo di tessuto o pensare ad una fascia in tessuto misto (blend o tri-blend) invece di aumentare la grammatura della fascia a tessuto unico.

Le fasce a grammatura molto alta, offrono la possibilità di spaziare in tessiture particolari oppure in blend misti come con il tencel oppure in misto lana: sono morbide ma non spessa.

Alcune mamme e papà le usano anche con i neonati.

Le fasce in misto seta sono meno spesse e, quindi, non particolarmente sostenitive

Domatura del tessuto di fascia

Si riferisce di solito ai cavalli…. Mentre qui parliamo di tessuti: duri da toccare o ruvidi al tatto, se non sono domati diventa molto difficile legarli e portare con soddisfazione la tua pupetta.

Anche alcune fibre, a quanto pare, necessitano di essere “addomesticate” perché si presentano troppo impegnative da gestire: in gergo si dice gestire il tessuto o si parla di manualità con la fascia per ammorbidire la sensazione che con essa si ha quando la si indossa, con il bebè dentro.

Anche la tessitura influisce sulla resa della fascia!

L’armatura è la decisione sul modo di intrecciarsi dei fili della trama (orizzontale, che dà l’altezza del tessuto) e dell’ordito (verticale): l’armatura definisce il tipo di tessuto che si otterrà. Quella utilizzata per la tessitura delle fasce è l‘armatura diagonale. Eccole elencate le quattro fondamentali:

Armatura a tela, Armatura a saia (o armatura diagonale) o levantina, Armatura a batavia, Armatura a raso

Le fibre tessili

  • Il lino
  • il bamboo o bambù è l’unico tra quelli citati che non viene considerato di origine vegetale perché per ottenerlo è necessario un processo chimico: in effetti non è considerato particolarmente environmental friendlyviscosa di bamboo
  • la canapa, molto simile al lino, facile da lavare, richiede solitamente domatura.
  • le fasce misto canapa e misto lino sono considerate ideali in estate e per bambini toddler
  • Il cotone è la fibra più classica e più diffusa.
  • la lana
  • la seta al contrario è molto resistente

Le fibre di ultima generazione

Si stanno diffondendo fibre nuove e alternative: molte vengono dal riciclo di altri materiali o sono di origine vegetale. Si tratta di:

  • Tencel – dalla polpa dell’eucalipto
  • Modal – dalla polpa del faggio
  • Repreve – dal riciclo della plastica, molto simile alla lana
  • Seacell – dalla cellulosa di un’alga marina

In tutta Italia esistono fascioteche o fasciateche , le sling libraries che sono una risorsa inestimabile. Il motto è provare, ancora provare e ri-provare tante fasce e diversi tessuti e blend!!!

Un po’ sottovalutate e non comprese appieno nel loro spirito da chi le visita dando per scontato un servizio quasi gratuito, invece richiedono investimenti importanti sia di tempo (per la ricerca dei supporti adatti e per stare dietro al mercato e alle richieste), sia di denaro (considera il costo unitario di ogni singola fascia o altro supporto).

Lo stesso vale per la ricca e curata biblioteca che ho costituito in più di dieci anni e che metto a disposizione delle clienti…. nel tempo molti libri, anche introvabili, non sono tornati indietro.

Mi auguro che possano entrambe servire te e le mamme che vorrai invitare ai prossimi incontri: diffondiamo il buon portare e le buone pratiche con letture interessanti!

Ti aspetto con il prossimo seme!

Se vuoi leggermi sul tema precedente: l’utero e l’uovo. Il prossimo seme sarà sul .

Licia Valso, 2020

#semidinaturalematernale

Ps: Vuoi approfondire tutti i temi che sono usciti in questo seme di Naturale Maternale?

Unisciti ai cerchi di Naturale Maternale, on-line o dal vivo, dove spesso si ride e si allatta insieme e i livelli di ossitocina li pompiamo belli alti!

Coccola la tua bimba o il tuo bimbo (e fatti coccolare dal tuo partner)!

Vieni con il tuo compagno, già in gravidanza, al laboratorio esperienziale dove ti spiego come usare Rebozo per essere cullata e rilassarti con questo tessuto

Prenota una consulenza privata o una consulenza di gruppo per imparare la legatura per portare il tuo bebè ad altezza bacio, e danzare con lei o con lui sin dalle prime settimane di vita

Oppure chiamami: ti metterò in contatto con Elisa per un massaggio Shiatsu, con Paola, Beatrice o Patrizia per il massaggio infantile, con Elisabetta o Federica per una sessione di yoga pre o post parto, con Lara per una seduta di Orthobionomy, con Chiara per l’utilizzo degli olii essenziali, con Lucia per noleggiare una fascia o un marsupio e con l’altra Lucia per fare kangatraining con il tuo bebè addosso

Per approfondire:


1 commento

Semi di Naturale Maternale – la Ninna Nanna – Licia Valso · 14 Aprile 2020 alle 15:19

[…] vuoi leggermi sul tema precedente: i tessuti e la grammatura delle fasce. Il prossimo seme sarà sul […]

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