Come prendersi cura di sé dopo il parto

Mamme e bellezza, sembra invece essere il tema di tanti articoli e pratiche che vanno per la maggiore negli ultimi tempi.

Ritornare in forma dopo il parto, rientrare nei vestiti pre-gravidanza, riprendere a fare le cose di prima esattamente come prima, senza che tutto ciò che è successo lasci il segno nel corpo, nei seni e nei fianchi della donna.

In realtà una grande parte di ciò che è avvenuto, sin dal primo giorno della gravidanza, lascia soprattutto i segni nel profondo del corpo, nei visceri e nell’anima.

Forse anche tu ti senti diversa dalla Donna che eri prima: come se avessi vissuto un rito di Passaggio da Donna a Madre.

Il cibo

Ricordarsi di mangiare, attenzione al cibo, come facevi già in gravidanza curando l’alimentazione per dare solo il meglio al tuo piccolo feto. Adesso anche se non allatti al seno, lo fai principalmente per te: e che cappero, solo le donne che allattano hanno diritto ai cibi buoni?

Le bisnonne raccontano che la bambina, ma anche la donna, aveva meno diritti dei maschi seduti a tavola. Che se si mangiava carne, prima se ne servivano i maschi e poi, se ne rimaneva, poteva prendere anche lei…

Ma dicono anche che nei quaranta giorni dopo il parto, la puerpera era al centro dell’attenzione: era lei che doveva sopravvivere, più ancora del neonato e che a lei andava il “gallina vecchia fa buon brodo” o il pezzo di carne migliore o anche un bicchiere di vino perché “il vino fa sangue”.

Tutte cose che ora se sei vegetariana, vegana o astemia fanno letteralmente rizzare i capelli, ma agli inizi e fino a metà inoltrata del secolo scorso, mangiare tutti i giorni e fare il pieno di vitamine e proteine era una roba da ricchi.

Quindi il cibo migliore per la puerpera, facciamolo ritornare come must anche negli anni duemila!!

Non deve essere invece una roba da ricchi prendersi cura di sé: spesso mi capita di sentire che ok prendere l’aiuto per le pulizie della casa, ma non è concesso prendere l’aiuto alla neo mamma.

Concesso prendere la baby sitter per il pupo, ma non concesso, magari, dormire mentre il pupo è in passeggiata con la baby sitter….

Il primo passo è RICORDARE A TE STESSA CHE TU ESISTI!!

Ricordare a sé stesse che tu vali!!! (Lo dice anche la pubblicità dello shampoo!) il che significa che tu esisti!!!!

RICORDARE AGLI ALTRI CHE ESISTI ANCORA ANCHE TU

Chiedere

Perché chiedere è il contrario di dare e tu donna, sei stata abituata a dare, magari a gratis, senza pretendere o avere nulla in cambio. Anche con i neonati è così: si presuppone che la donna dia e non abbia necessità di ricevere in cambio, quindi nemmeno chiedi (non fare la timida: un sacco di mamme me lo confessano ogni settimana).

“Chiedi e ti sarà dato!” oppure “Aiutati che il ciel ti aiuta!”. Queste semplici frasi dopo anni di lavoro sull’ascolto dei bisogni altrui (e dei miei) finalmente lo ho capito: se io predico ma non do il buon esempio, nulla potrà cambiare attorno a me. Non aspettare che sia troppo tardi e che gli altri capiscano da soli che la vostra diade ha bisogno (il legame mamma-bebè che fa essere un tutt’uno, quasi per altri nove mesi, il tempo dell’esogestazione). Prenditi il tempo per ascoltarti.

Oltre a lavare le cose per il bebè, far lavare anche le cose della mamma

Non dare alla suocera solo le camicie, ma anche le proprie cose da lavare e stirare

Self-care

Auto massaggio alle mani, approfittare spalmandosi la crema preferita, magri quella che ti ha regalato l’amica

Massaggio ai piedi Creme per ammorbidire i piedi

estetista (ceretta, unghie, manicure e pedicure)

parrucchiera, con massaggio rilassante al cuoio capelluto, soprattutto dopo una notte insonne con il bebè

alcune posizioni dello Yoga (ti invito a chiedere alla tua insegnante quali vanno bene e quali invece non sono da provare nel post parto e perché), dopo i 40 giorni

posizione con i polpacci appoggiati al divano, la schiena appoggiata sul pavimento e le braccia incrociate sul petto, lasciate rilassate: questa è la posizione che suggerische anche Ibu Robin Lim nel suo libro sul Dopo la Nascita. Dieci minuti così, con il bebè sul pavimento vicino a te, equivalgono ad aver dormito un’ora

Yoga post parto mamma-bebè

Massaggi Shiatsu

Massaggio con il Rebozo

Bagno rilassante con Erbe apposite, utili nel post parto: anche qui le parteras e alcune doule la sanno lunga e lo stesso le ostetriche che si specializzano nell’utilizzo di erbe. Consulta ancora il libro di Ibu Robin Lim

Esercizi per la schiena o massaggi sull’addome (la tecnica del modellage proposta da alcuni fioterapisti o osteopati o il lifting dell’utero che ostetriche o Educatrici Perinatali possono insegnare)

Una di queste è il Massaggio Arvigo E’ una delle pratiche cosiddette olistiche e ne esistono davvero molte ed efficaci.

A volte si tratta di tecniche davvero molto semplici, alla portata di tutte le donne, che promuovono la capacità di auto guarigione del corpo sciogliendo le tensioni corporee ed emozionali. Le operatrici esperte sostengono le donne anche insegnando a prendersi cura dell’addome con erbe, unguenti o olii di antiche tradizioni o a loro tramandate dalle parteras tradizionali sudamericane (simili alle nostre levatrici). Talvolta utili anche nelle donne più giovani che si trovano ad affrontare cicli mestruali dolorosi a suon di farmaci.

Posizioni di allattamento che permettono un rilassamento: posizione da distesa, posizione semi-reclinata biological nurturing, entrambe che si possono attuare, con l’aiuto di alcuni cuscini, sul divano o nel letto matrimoniale

Baby Shower, Blessing Way e Chiusura energetica del Parto: celebrare il passaggio

Mi è successo che nel Baby Shower siano arrivati dei regali imbarazzanti: trucchi per la futura mamma o biancheria intima sexy, lo stesso successo anche da parte del partner che magari aveva interpretato che se prima ti piaceva l’intimo sexy, ti piacerà anche adesso che stai per partorire.

Che prima ti piaceva andare a farti lampada, massaggi, manicure, e continui a piacerti, ma già il pensiero della pargoletta ti fa desistere dal principio: chi meglio di te potrebbe prendersene cura. E lo stesso: chi avrebbe eventualmente tempo di venire con te e tenerti il bebè mentre tu stai facendo questa cosa?

Prima del parto, almeno a me capitava, di passarci l’intero pomeriggio dalla parrucchiera, anche se avevo preso l’appuntamento. Ora anche l’appuntamento dei 40 gg post parto oppure visita in ospedale per verificare la buona guarigione dell’incisione del cesareo ti mette un attimo in discussione…

Ti truccavi e ora non riesci non solo a lavarti i denti ma nemmeno la faccia: e la gente, compresa tua madre, ha anche il coraggio di criticarti?

Ma proprio lei??? Non lo ha mica vissuto tutto ciò come lo stai vivendo anche tu?

Perché proprio le donne di famiglia ti fanno sentire in colpa e inadeguata?

Baby Shower vs Blessing Way: mettere le amiche nella modalità di aiuto con il coinvolgimento nella tua Blessing Way prima del parto, non solo con la pioggia di regali, bellissimissimi, ma tante volte in più, rispetto invece alla presenza e al sostegno fisico ed emotivo che è veramente utile e necessario, durante il puerperio.

Dopo i quaranta giorni, ritrovarsi a festeggiare la nascita, quando le lochiazioni sono finite, quando tante cose come l’allattamento e gli ormoni, nella maggior parte dei casi, hai iniziato a conoscerli, proprio perché sei stata accompagnata e sostenuta dalle amiche, dalle donne di famiglia, dalle tue doule, dall’ostetrica o dall’Educatrice Perinatale, o magari da tutte insieme, ognuna nei suoi tempi e nelle sue competenze.

Allora puoi farti organizzare, magari con l’aiuto delle doule, la Chiusura del Parto: Massaggio, Bagno, Vapori vaginali, Cierre con il Rebozo oppure il ritrovo delle donne vicine per conoscere finalemnte il bebè e condividere cibo, carezze, abbracci, parole, canzoni e lacrime.

Prendersi cura di sé dopo il parto

Ne parlano siti di abbigliamento per il bebè, siti di alimenti sostitutivi del latte materno per neonati e di cosmesi per mamma e bebè….

Non ne parlano le donne tra loro, perché sembra quasi una vergogna dedicare del tempo a sé stesse, quasi come se si sottraesse al bebè

Argomento Tabù tanto quanto parlare di sesso….

E’ vero che è una “moda”, ma anche prendersi tempo per meditare, seguire una visualizzazione guidata, la tua doula può aiutarti in questo, potete farla assieme, in presenza oppure anche via telefono o videochiamata, come ci ha insegnato una altro tempo di quarantena, quella del COVID-19, in cui ci troviamo tuttora mentre scrivo.

Efficaci sono le pratiche che ti sono già familiari dalla gravidanza: se non hai mai meditato o visualizzato prima, è possibile che ti senta in imbarazzo.

Se non hai mai scritto un diario o mai cantato prima, è probabile che questo non sia il mezzo che senti più affine: prova a richiamare le cose che ti facevano stare bene in gravidanza o che immaginavi che avresti fatto dopo aver partorito.

I bisogni essenziali

Ricordarsi di fare la pipì, appena se ne sente lo stimolo (e portare particolare attenzione a questi stimoli)

Ora c’è una notevole differenza, che ai più sembra invisibile: un’altra creatura è con te e appiccicata a te 24h/24 ma se prima te la portavi in giro senza tanti problemi…. Ora conta il fatto che ce l’hai fuori dal grembo e nelle braccia tutto il giorno.

Se è nato o nata prima del tempo? Forse è ancora più piccola e più piccolo da tenere in braccio, meno pesante, certo, rispetto ad un bebè nato a termine, ma cosa vuol dire?? Qualcuno vuole provare a tenere 2 o 3 kg in braccio tutto il tempo?

Per quanto innamorata o per quanto l’istinto chiami ad accudire questo essere che necessita di tutto, tu hai appena attraversato travaglio e parto, il tuo corpo non è più riempito di un altro corpo e tutto questo si sente!

C’è bisogno di un tempo, a volte anche abbastanza lungo o più lungo di quanto si potesse immaginare, per riprendere possesso di un corpo nuovo.

A volte il nuovo corpo porta i segni della nascita, cicatrice sul ventre o episiotomia sul perineo….

Chi si prende cura della madre?

Siccome la madre è adulta…. La madre si prende cura di sé!

Chiaro! Tu che ne pensi?

Io faccio sempre riferimento ad un qualsiasi intervento chirurgico: il periodo del dopo intervento si chiama convalescenza. Viene indicato di solito riposo, non fare sforzi, a volte solo per alzarsi da letto per andare in bagno, mangiare cibi sani ma leggeri, per non appesantire gli organi coinvolti nell’intervento.

Come è possibile quindi che nel solo intervento chirurgico ci sia sottointeso che in casa con te ci deve essere qualcuno?

A nessuna donna è mai stato prescritto questo tipo di cura che è necessaria da parte degli altri, accidenti.

Il parto è un evento sociale: non lo dico io, lo dicono le antropologhe e le sociologhe.

Il sistema dei valori, delle credenze, dei condizionamenti culturali, influenza la trasmissione dei modelli di parto. Ci sono delle regole che dettano:

– chi sono i soggetti coinvolti;

– quali sono i luoghi in cui avviene la nascita;

– quali sono le azioni necessarie (cosa è bene e adeguato e cosa non è consono fare);

– quali sono i comportamenti, soprattutto per la partoriente, da tenere prima, durante e dopo il parto.

Da notare che andando indietro nel tempo veramente di poche decine di anni, troviamo come erano decisamente diverse tutte queste regole e consuetudini. Se vuoi fare una piccola ricerca sulle usanze al momento della nascita, fai delle domande in famiglia, o trova qualche romanzo storico dove si narri di qualche nascita.

Oppure basta documentarsi attraverso le immagini: quadri, dipinti, illustrazioni, incisioni o fotografie in bianco e nero dal ‘900 in poi (prima del 1839 non era ancora stata completamente affinata la tecnica fotografica). La cosa che salta all’occhio è che altre donne si prendevano cura della nuova madre: le donne più esperte fanno da madre alla madre.

Far da madre alla madre è anche la definizione che dà Marshall Klaus della professione della doula nei suoi libri e studi.

Queste regole variano da cultura a cultura, ma sono da sempre presenti e fanno quindi della nascita un evento sociale. Se è così, dovere della società è prendersi cura della madre, sotto varie forme.

Aiuti economici da parte del governo sottoforma di Bonus Bebè possono essere un valido aiuto, ma darsi il diritto di usarli per il proprio benessere e non solo per comprare il passeggino più performante, deve essere legittimato dalla società stessa!

Tornando al Blessing Way (o anche al Baby Shower, la scusa può essere da entrambe le parti), tutte le donne che hanno partecipato o sono state invitate ad uno dei due momenti, oppure tutti coloro che ti chiedono “Cosa ti serve? Cosa posso regalarti?”: una piccola raccolta fondi, anche pochi euro ciascuno possono essere utili per una dose di self-care nel dopo parto e sicuramente ti ricorderai di ognuna di loro con un grazie nel cuore.

Cosa ne pensi? Se hai già passato la quarantena ma ti stuzzica l’idea di festeggiare con le tue amiche, scegli una delle proposte che ti ho preparato per le donne e fammi sapere!!

Se vuoi leggermi sul tema precedente: la Ninna Nanna. Il prossimo seme sarà sul .

Licia Valso, 2020

#semidinaturalematernale

Ps: Vuoi approfondire tutti i temi che sono usciti in questo seme di Naturale Maternale?

Unisciti ai cerchi di Naturale Maternale, on-line o dal vivo, dove spesso si ride e si allatta insieme e i livelli di ossitocina li pompiamo belli alti!

Coccola la tua bimba o il tuo bimbo (e fatti coccolare dal tuo partner)!

Vieni con il tuo compagno, già in gravidanza, al laboratorio esperienziale dove ti spiego come usare Rebozo per essere cullata e rilassarti con questo tessuto

Prenota una consulenza privata o una consulenza di gruppo per imparare la legatura per portare il tuo bebè ad altezza bacio, e danzare con lei o con lui sin dalle prime settimane di vita

Oppure chiamami: ti metterò in contatto con Elisa per un massaggio Shiatsu, con Paola, Beatrice o Patrizia per il massaggio infantile, con Elisabetta o Federica per una sessione di yoga pre o post parto, con Lara per una seduta di Orthobionomy, con Chiara per l’utilizzo degli olii essenziali, con Lucia per noleggiare una fascia o un marsupio e con l’altra Lucia per fare kangatraining con il tuo bebè addosso


6 commenti

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