allattamento e farmaci, allattare e curarsi

Non potersi curare in gravidanza, perché non si possono ricevere punture o assumere farmaci, nel 2020, è un mito da sfatare. Tutto questo vale anche per le cure alla mamma in allattamento!

La gravidanza è un tempo “finito” cioè dopo tre trimestridieci lunazioni, e sfocia solitamente in una nascita: l’allattamento, che è un aspetto della vita di mamma e bebè che non ha un termine temporale preciso, è spesso un tempo più lungo della gravidanza, un tempo che non si sa quanto durerà. E a maggior ragione è bene sapere come comportarsi in questo tempo sospeso del luuuuuuungo puerperio. (C’è chi dice che, per la donna, la gravidanza dura nove mesi, mentre il puerperio… dura tutta la vita!!!!)

Ci sono vari miti sull’allattamento da sfatare, forse ne hai sentiti alcuni anche tu.

Si passa da allattare fa perder i capelli ad allattare fa ingrassare, fa perdere la vista oppure una grande paura o uno stress forte possono far sparire il latte

Ne abbiamo parlato in un bel confronto che tante mamme del mio territorio si ricorderanno a durante la SAM 2016 e ne parlo in gravidanza durante i corsi sull’allattamento che si chiama, non a caso :“Mi hanno detto che l’allattamento…”.

In allattamento, così come in qualsiasi altra fase della vita, ti posso assicurare che è importante prendersi cura di sè e fare in modo che anche gli altri lo facciano e che capiscano l’importanza che tu, neo-mamma, lo faccia, non per il tuo bebè, ma proprio per te stessa.

Tu sei la persona più importante del mondo soprattutto in questo momento, tu e il tuo benessere e la tua salute, venite ancor prima del tuo bebè.

I motivi sono principalmente due:

  • tu sei per la maggior parte il luogo più sicuro per il tuo bebè: devi essere in forze per prenderti cura di lei o di lui, perché per un po’ di tempo (diciamo per il quarto trimestre “di gravidanza”, sei insostituibile)!!
  • tu sei nata, nuove, una neo-nata mamma, tanto quanto il tuo bebé, indipendentemente dal numero dei tuoi figli

Si parlava tempo fa di allattamento prolungato ora il termine politically correct per indicare un allattamento che non riguarda una diade appena nata è allattamento a termine.

Ogni anno tra marzo e maggio, mi sento di ricordare a te e al mondo di considerare che spesso farmaci e allattamento possono andare d’accordo.
L’8 marzo di dieci anni fa è cominciato quello che potrei definire la fine improvvisa di un allattamento.
Non è stato l’ultimo giorno di allattamento delle mia prima figlia, sono passati altri due mesi nel frattempo, ma è stato il giorno in cui tutto è iniziato, per terminare proprio in questi giorni, il 13 maggio, poco dopo la Festa della Mamma.
Quella mattina avevo deciso finalmente di ascoltare il mio corpo e il mio respiro che da settimane mi stavano dando dei segnali decisamente chiari.
Lavoravo a tempo pieno e mia figlia aveva poco più di un anno, avevo chiesto più volte una riduzione dell’orario a part-time sia prima che dopo il rientro dalla maternità, ma non mi era stato accordato.
Mi sentivo letteralmente senza fiato a star dietro ai ritmi lavorativi e casalinghi pre-gravidanza ma, soprattutto, a stare lontana da lei dieci ore al giorno.
Quel giorno a tarda mattina il medico di base (grande uomo) mi ha visitata: mi ha spedita al pronto soccorso “Subito!” con una faccia poco rassicurante.
Lei era a casa con mia madre, sono tornata per allattarla e farla addormentare e sono andata in ospedale, da sola. Diciamo che dal momento che sono entrata, non sono uscita dopo poco, anzi.
Prima una settimana, poi un mese intero e poi un’altra settimana.
Ho allattato senza grosse preoccupazioni perché non assumevo farmaci particolari, il mio pneumotorace, quello che mi aveva fatto collassare un polmone, il motivo per cui “mi mancava il fiato”, si sarebbe risolto in maniera meccanica attraverso un drenaggio.
Ma nessuno ha saputo darmi notizie certe sui farmaci somministrati durante i due interventi a cui sono stata sottoposta dopo.
Nessuno.
E di persone competenti ne ho interrogate molte.

Una importante premessa è che chi prescrive o somministra il farmaco deve essere in possesso delle informazioni, per il semplice fatto che tu sei donna. Le precauzioni verso il nostro sesso sono molto sentite nel caso si debba sottoporsi, per esempio, ad anestesia o a radiografie: l’operatore pone la domanda sulla possibile gravidanza prima di esporre il corpo della donna ai raggi x.

Lo stesso si deve porre il/la medico quando vede la necessità di dare un farmaco: farsi delle domande e fare delle domande alla donna.

Per il buon senso, lo stesso gesto che fa una persona che fuma: si sposta se nei paraggi ci sono bambin@ o donne con il pancione.

Lo stesso gesto di cortesia e buon senso alle casse prioritarie del supermercato o sull’autobus, dove sono previsti posti riservati alle pancione e alle mammine (tanti i nomi di pagine o gruppi su fb: mammine e pancine o altri simili, vero??? ^_^)

Ora: c’è da precisare che nel 2010 non c’era internet nel cellulare, quasi non esistevano gli smartphones, non c’era whatsapp e che reperire informazioni, anche solo via telefono, quando sei letteralmente inchiodata ad un letto di ospedale, è decisamente difficile.
Ho fatto di tutto, chiedendo di farmi dare maggiori informazioni possibili sui farmaci.
Quando ho chiesto anche se fossero compatibili con l’allattamento le reazioni erano tre:
1) lo smarrimento di operatori disinformati in materia perché di solito in quel reparto non passano donne in allattamento (nel mio periodo di ricovero, però, ho condiviso il tiralatte con almeno altre due madri).
2) l’imbarazzo perché anche chiedendo informazioni in ostetricia e in pediatria nemmeno loro erano in grado di dare un responso (mi sono chiesta se davvero avessero contattato entrambi i reparti)
3) la derisione perché secondo un particolare medico l’età di mia figlia era ben al di là delle reali necessità di allattamento. (Le rare volte che incrocio questo medico per la strada mi riappare il suo volto durante quella mia richiesta di informazioni e di rassicurazioni.)

Mi sono stati di supporto di nuovo il medico di base e di nuovo la farmacista di fiducia, che tuttora è una grande amica, e sostiene e protegge le neo e future mamme.durante lo svolgimento del suo lavoro.

Solo un paio di anni più tardi sono venuta a conoscenza del numero unico nazionale del
Centro Antiveleni di Bergamo che offre gratuitamente il Servizio di informazione sui farmaci che si possono assumere in gravidanza ed in allattamento (Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri):

800 883 300

Rispondono specialisti dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, 24 ore su 24. Si parla di farmaci più o meno compatibili con l’allattamento. Salvare ora senza indugi il numero nella propria rubrica telefonica è super importante: leggendo della mia esperienza in questo articolo, probabilmente ora hai compreso il perché.

Ci tengo a farti saper che esiste anche il TAS Tavolo tecnico operativo interdisciplinare per la promozione dell’allattamento al seno del Ministero della Salute: trovi la pagina dedicata nel sito del ministero italiano, dove per esempio trovi informazioni su altri aspetti di salute che riguardano la donna che allatta:

La contraccezione per la donna che allatta 

L’uso dei mezzi di contrasto nella donna che allatta 

Ha lavorato insieme al TAS nel 2018 anche il TASF (Tavolo tecnico per la valutazione delle problematiche relative all’Allattamento al Seno e la contestuale necessità di trattamento con i Farmaci).

(alla fine dell’articolo trovi tutti i riferimenti sitografici e bibliografici)

Collaborazione del Centro Anti veleni con La Leche League
Per la compatibilità di farmaci NON da banco (quelli per i quali invece occorre
una ricetta medica), per motivi medico-legali è necessario telefonare al
numero verde 800-883300, così come per tutto quanto non specificato.

Griglia di valutazione di un farmaco in allattamento (tratta dell’articolo Farmaci e Allattamento: un approccio teorico-pratico di Riccardo Davanzo, gruppo di lavorto sull’allttamento, IRCCS “Burlo Garofolo”):

  • Il farmaco è veramente necessario?
  • Dato per via orale, viene assorbito dalla madre?
  • Passa nel latte ? (vedere a classificazione di Hale per valutare l’incidenza del passaggio del principio attivo del faramco nel latte)
  • E’ assorbito dal lattante?
  • Consultazione dei testi di riferimento e ricerca bibliografica aggiornata sulla sicurezza e gli effetti collaterali
  • L’eventuale rischio individuato è tale da non poter essere bilanciato dai vantaggi del latte umano?
  • Vi è una valida e più sicura alternativa terapeutica?

Altri piccoli accorgimenti di autovalutazione che aggiungo io, dettati dalla mia esperienza e dai miei approfondimenti in merito:

  • Per ridurre la quantità di farmaco presente nel latte può essere utile assumere il farmaco subito dopo una poppata e, se possibile, lasciar trascorrere un intervallo di 3-4 ore tra l’assunzione del medicinale e la poppata successiva: da preferire infatti i farmaci con emivita breve (minore di 3 ore) cioè il tempo necessario per diminuire la quantità di un farmaco nell’organismo del 50%
  • presentarsi dal medico con le indicazioni: stampare un elenco dei siti e il nome del testo di riferimento (HALE) da lasciare in studio, inviargli via e-mail un documento, magari in formato pdf, con la raccolta di questi dati
  • metterlo in contatto telefonico, meglio se al momento, in vivavoce e davanti a te, avendolo concordato preventivamente, con la tua consulente di riferimento: questo per favorire una maggiore fiducia tra gli operatori e dagli operatori verso le mamme e poi per favorire la creazione di una buona rete di supporto attorno a te e attorno alle altre donne
  • per situazioni e farmaci particolari è auspicabile un monitoraggio clinico da parte di chi prescrive il farmaco
  • non chiedere pareri alle amiche e non prendere i loro stessi farmaci anche se la situazione sembra simile. Piuttosto riportare al/alla dottor@ quanto appreso dalle amiche e confrontati con lei/lui.
  • non chiedere nei gruppi generici di mamme su whatsapp o facebook; se sei fuori Italia oppure non hai salvato il numero (ma te lo riscrivo per sicurezza: 800 883 300) piuttosto, chiedi nei gruppi dedicati solo ed esclusivamente all’allattamento. Mamme esperte, peer counselor in allattamento o consulenti professionali eventualmente lì presenti ti indicheranno i riferimenti sicuri a cui rivolgerti.

La mia farmacista ha frequentato con me il corso di 20 ore OMS-UNICEF sull’allattamento e ha anche acquistato l’Hale per la farmacia dove lavora.
Un importante riferimento per la valutazione del rischio dei farmaci in allattamento è la classificazione di Hale, che, in base alla letteratura disponibile, suddivide i farmaci in cinque categorie:
L1: farmaco più sicuro
L2: farmaco sicuro
L3: farmaco moderatamente sicuro
L4: farmaco potenzialmente pericoloso
L5: farmaco controindicato
La classificazione di Hale, pur avendo una validità clinica nella scelta del farmaco, deve sempre essere accompagnata da un’attenta valutazione fatta dal medico caso per caso, che tenga conto delle necessità materne, del tipo e modalità di allattamento e dei rischi potenziali per il bambino. (pag. 54 di questo documento)
Tra le varie cose da valutare c’è:

  • lo stadio della lattazione
  • età del bebè
  • quanto latte assume
  • per quanto tempo è necessario assumere il farmaco
  • ci sono delle alternative altrettanto efficaci?
  • questa cura è posticipabile? Per esempio ad una fase in cui il bebè sarà più grande, in età più avanzata con lo svezzamento, in modo da poter decidere serenamente di distanziare le poppate

Nei giorni dopo il parto, il passaggio dei principi attivi farmacologici c’è: le giunzioni tra le cellule che sintetizzano il latte non sono ancora chiuse e permettono al farmaco di passare senza problemi. Valuta bene con il/la tu@ professionista di fiducia se è proprio necessario assumere il farmaco nei primissimi giorni di vita del tuo bambino!

NB: L’articolo completo è disponibile al sito delle consulenti professionali in allattamento IBCLC.

L’Istituto Superiore di Sanità e la Regione Lazio hanno prodotto, qualche anno fa, un video sull’uso dei farmaci in allattamento, nell’ambito del progetto sulla farmacovigilanza, come riportato anche nel sito del MAMI – Movimento per l’Allattamento Materno Italiano:

Schede sulla compatibilità di alcuni comuni farmaci da banco elaborate dai tossicologi del Centro Antiveleni dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Esistono alcuni siti in lingua spagnola dedicati a queste problematiche, www.e-lactancia.org, realizzato dal reparto di pediatria dell’ospedale di Denia, Alicante, in Spagna e toxnet.nlm.nih.gov. Chi parla francese può consultare il sito de ”Le CRAT” www.lecrat.fr.

Tra le fonti informative in lingua inglese ti segnalo:
LactMed (Drugs and Lactation Database) è una banca dati della National Library of Medicine’s/
National Institute of Health inclusa nella rete Toxnet® (Nlm). Contiene informazioni relative a tutti i farmaci e alle sostanze a cui possono essere esposte le donne che allattano, fornisce i livelli a rischio per la madre e per il bambino, i possibili effetti negativi sul lattante e sull’allattamento e indica i farmaci alternativi.
Recentemente LactMed è stato integrato con una sezione sui farmaci alternativi e complementari (complementary and alternative medicine, Cam) come gli integratori e i prodotti erboristici.
Lactnet è una mailing list dell’International Board Certified Lactation Consultant (Ibclc), per creare una rete di supporto alle donne che allattano al seno.
Medications and Mothers’ Milk del dott. Thomas Hale, consultabile anche online.

Un’altro aspetto di salute, invisibile ad occhio nudo, di cui ti invito a prendere in considerazione sono le esposizioni ai cellulari e ai dispositivi elettronici: le radiofrequenze non si vedono, ma avolte si sentono e si insinuano sia fuori che dentro la casa verso i pupi e anche verso te stessa.

Ringrazio le mie formatrici in allattamento per la particolare attenzione che hanno posto a questo tema del bene-stare in salute: Sara Cosano, che mi ha particolarmente posto l’accento sulla protezione dell’allattamento, Tiziana Catanzani, consulente professionale e docente nei corsi MIPA, Cristina e Magda, consulenti de LLL e anche Valentina Ghilardotti per un recente breve confronto sul tema.

Ringrazio tutte le donne che mi sono state vicine in quel periodo particolarmente difficile e che, come era nelle loro possibilità, mi hanno sostenuta e rassicurata sul mio essere una madre sufficientemente buona.

Licia Valso, 2020

#naturalematernale

PS: Sono stata assente dal lavoro quattro mesi e mezzo in tutto. Prima del mio rientro mi hanno concesso, finalmente, l’orario part-time.

Per approfondimenti:

Tavolo tecnico operativo interdisciplinare per la promozione dell’allattamento al seno del Ministero della Salute – http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=3894&area=nutrizione&menu=allattamento

Documento redatto dal TAS (Tavolo tecnico operativo interdisciplinare per la promozione dell’Allattamento al Seno) e dal TASF (Tavolo tecnico per la valutazione delle problematiche relative all’Allattamento al Seno e la contestuale necessità di trattamento con i Farmaci)– Gennaio 2018 – http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2715_allegato.pdf

Farmaci nella donna che allatta al seno: un approccio senza pregiudizi – Anno 2014 – http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2272_allegato.pdf

Collaborazione del Centro Anti veleni con La Leche League https://www.lllitalia.it/10001-notizie/585-il-centro-antiveleni-del-papa-giovanni-xxiii-di-bergamo-e-la-leche-league-insieme-per-le-mamme.html

altri link utili:
PADOVA (ENTIS)
CEPIG – Servizio di Informazione Teratologica, Genetica Clinica ed Epidemiologica – Azienda Ospedaliera di Padova
via Giustiniani 3, 35128 Padova
049.8213513 / 049 8214422 / 049 8211425 (fax : 24/24 h)
ambulatorio.genetica@sanita.padova.it o sito web – http://www.aopd.veneto.it/sez,2672
Le consulenze non sono telefoniche. La richiesta va inoltrata via fax o e-mail tramite apposita modulistica che si scarica dal sito. (https://www.sdb.unipd.it/sites/sdb.unipd.it/files/cter%20MODULO%20web%202013%20rev%20130513.pdf). Serve un’impegnativa medica con pagamento dell’eventuale ticket (aggiornato al 5 luglio 2017)

Allattamento e Farmaci – “Lo sai mamma?” La scheda su Allattamento e Farmaci pubblicata su Ricerca & Pratica (www.ricercaepratica.it)

“Lo sai mamma?” è un prodotto del Laboratorio per la Salute Materno-Infantile dell’Istituto “Mario Negri” di Milano in collaborazione con Federfarma Lombardia e l’Associazione Culturale Pediatri. – http://mami.org/allattamento-e-farmaci-lo-sai-mamma/

Poster “Durante la gravidanza e l’allattamento puoi curarti senza nuocere al tuo bambino” – http://www.ats-bg.it/upload/asl_bergamo/gestionedocumentale/PosterCAVBergamo_784_25922.pdf

Allattamento al seno e farmaci – http://amicimedlab.altervista.org/?p=13813

Campagna “Allattare al seno – un investimento per la vita” – http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_6_1_1.jsp?menu=campagne&p=dacampagne&id=106

PREMIATA CAMPAGNA AIFA/MINISTERO DELLA SALUTE SU FARMACI E GRAVIDANZA – http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_5_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=salastampa&p=saluteinforma&id=49#pp6

AIFA – farmaci e gravidanza – La campagna di comunicazione – http://www.farmaciegravidanza.gov.it/basicpage/la-campagna

Slide su “Servizio di Informazione su Farmaci e Allattamento” – https://slideplayer.it/slide/2390280/

IL CENTRO ANTIVELENI DEL PAPA GIOVANNI XXIII DI BERGAMO E LA LECHE LEAGUE INSIEME PER LE MAMME

https://lllitalia.org/10001-notizie/585-il-centro-antiveleni-del-papa-giovanni-xxiii-di-bergamo-e-la-leche-league-insieme-per-le-mamme.html

Farmaci in allattamento e FARMACOVIGILANZA | Genitoripiù – https://www.genitoripiu.it/news/farmaci-allattamento-e-farmacovigilanza

Uso dei farmaci e allattamento al seno, Serve un’attitudine positiva da parte degli operatori sanitari – https://studylibit.com/doc/1147264/maria-enrica-bettinelli

Documenti e studi ufficiali, Studi e posizioni ufficiali del Ministero della Salute – https://www.lattepiuamoreugualemammamia.it/documenti-e-studi-ufficiali/
Uso di antibiotici e resistenze antimicrobiche in età pediatrica – http://newmicro.altervista.org/?p=3549
L’uso dei mezzi di contrasto nella donna che allatta – Raccomandazioni della Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM), Società Italiana di Pediatria (SIP), Società Italiana di Neonatologia (SIN) e del Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare per la Promozione dell’Allattamento al Seno del Ministero della Salute – Anno 2014 – http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2133_allegato.pdf
La contraccezione per la donna che allatta – Anno 2014 – http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2212_allegato.pdf
Farmaci in allattamento: numero verde a cui le mamme possono rivolgersi per compatibilità farmaci in allattamento: 800-883300 –  http://www.lllitalia.org/10001-notizie/585-il-centro-antiveleni-del-papa-giovanni-xxiii-di-bergamo-e-la-leche-league-insieme-per-le-mamme.html

Collaborazione tra La Leche League e l’Istituto Mario Negri è stato realizzato un elenco di farmaci da banco compatibili con allattamento scaricabile dal sito de LLL: http://www.lllitalia.org/images/pdf/Farmaci_FANS_Allattamento_LLL.pdf
http://www.marionegri.it/media/archivio/it/docs/servizi/24_ALLATTAMENTO_E_FARMACI.pdf

Agenzia Italiana del Farmaco – http://www.farmaciegravidanza.gov.it/basicpage/farmaci-e-allattamento
LactMed (database farmaci e allattamento, c’è anche la app per Android e IPhone)
https://toxnet.nlm.nih.gov/newtoxnet/lactmed.htm

eLactancia (sito in lingua spagnola e inglese dell’ospedale pediatrico di Marina Alta, ospedale Amico dei
bambini di Alicante) – http://www.e-lactancia.org/

SAPERIDOC (Centro di documentazione per la salute perinatale e riproduttiva a cura del Servizio Sanitario Regionale Emilia Romagna) – http://www.saperidoc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/542
EPICENTRO – portale del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute  – https://www.epicentro.iss.it/allattamento/

Ibfan Protezione allattamento e alimentazione infantile. Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno – http://www.ibfanitalia.org/

 


2 commenti

Il sentimento di inadeguatezza delle neomamme: mamme di m… – Licia Valso · 18 Maggio 2020 alle 16:16

[…] Anche Donald Woods Winnicott, pediatra e psicoanalista britannico ha parlato molto di alcuni concetti salvavita come la madre sufficientemente buona! […]

Rinunciare per il bebé non significa anche rinunciare per te! – Licia Valso · 15 Giugno 2020 alle 16:23

[…] prendere nessun farmaco (beccati questo articolo super dettagliato su farmaci e allattamento e fallo leggere anche a tutti coloro che hai intorno, medici e dottoresse […]

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