Che cos’è l’aggiunta  

Una parola molto diffusa tra le neo-mamme, ma di cosa si tratta? Si parla di aggiunta quando si opta per somministrare al neonato altro alimento oltre alla dose di latte materno già poppata dal bambino.

Ma meglio partire dall’inizio: cos’è il latte materno?

Essendo donna, magari anche neo-mamma, sai bene di avere un seno: quella ghiandola mammaria che si sviluppa e cresce prima durante l’adolescenza e poi, ulteriormente, durante la gravidanza, per fare posto e mettere in produzione il latte per il cucciolo. Il seno secerne il latte: avere la ghiandola mammaria, le mammelle distingue e ci fa appartenere alla classe dei mammiferi.

Il latte materno è un tessuto liquido prodotto dalla madre attraverso la propria mammella durante l’allattamento e costituisce l’alimento principale e fondamentale per il neonato ed il bimbo/a.

Hai presente altre categorie di madri mammifere? Se vivono allo stato libero, i loro cuccioli non hanno avuto necessità di aggiunta, anzi, hanno, come si dice anche tra le madri umane, accesso libero al seno!!

Questa premessa mi sembrava necessaria perché uno dei motivi più frequenti in cui mi sono trovata davanti all’aggiunta, erano lo sconforto della mamma e la sfiducia nelle proprie abilità materne, per esempio quella di produrre latte…

E spesso la condizione dell’agiunta è stata vissuta tristemente.

Altre mamme, invece, hanno dato l’aggiunta, che fosse di formula o di latte materno estratto, con fiducia nelle proprie capacità, e spesso la situazione è durata per un tempo limitato, sostenute dalla propria rete di sostegno, che ha creato le condizioni per riprendere un allattamento esclusivo.

Allora quando c’è di mezzo l’aggiunta di formula, si parla di allattamento misto

Allattamento Misto

Misto è quando il bebè succhia latte materno e anche formula ricostituita o “sostituto del latte materno” (abitualmente si dice “latte artificiale”, ma non è una definizione accettata).

Allattamento con aggiunta di latte materno spremuto (attraverso la spremitura manuale) o tirato (con l’uso di un tiralatte professionale elettrico o un tiralatte personale manuale)

Nella mi esperienza professionale mi sono purtroppo imbattuta spesso in tiralatte di vecchia concezione, decisamente poco funzionali che scoraggiano la mamma, facendole credere di non avere latte da estrarre: spesso invece è la macchina che funziona poco e male, perché non è attrezzatura professionale oppure non si è capaci ad usarla perché nessuno ha spiegato come fare!!!

Quindi fai davvero molta attenzione quando ti viene suggerito di usare un tiralatte (uno qualsiasi) come panacea per tutti i mali: è come andare in bicicletta: bisogna fare allenamento e prenderci mano.

Così, ma decisamente meglio, funziona la spremitura manuale: è una semplice tecnica che in una mezz’oretta si impara agevolmente da un’altra donna esperta che te la può insegnare. Meglio dal vivo, facendola in contemporanea anche con un palloncino o un seno finto, rispetto al guardare un video, e magari da sola.

Le Educatrici Perinatali come me oppure le ostetriche esperte in allattamento, le consulenti professionali in allattamento o le volontarie alla pari delle associazioni di sostegno all’allattamento sono le prime persone a cui puoi rivolgerti.

 

 

 

Alimentazione della mamma

Paranoie su cosa mangia la mamma… e che magari quello che la mamma mangia… fa anche male al bebè….

Spesso mi è stato riferito dalle mie clienti che a pranzo, essendo sole con il proprio bebè, avevano mangiato un po’ di crackers con qualche fetta di prosciutto.

Oppure un panino al volo…

Oppure nulla.

Certo, ci sono anche le mamme che hanno la vicina/mamma/suocera che porta il pranzo ogni giorno, oppure chi, sapendolo per tempo, ha ingaggiato una Doula…

Ma se sei una di quelle mamme che mangiano una fetta di prosciutto al volo o una fettina di mela…

Prima di arrivare a correre in farmacia a comprare latta di formula e tettarella, fai un briefing con il tuo compagno e insieme chiedetevi se investire sulla diade mamma-bebé (ingaggiando qualcuno che sia a casa con voi ad accudirvi e a farvi, per esempio da mangiare o qualche lavatrice) oppure in attrezzatura da alimentazione aritficiale.

Perché insisto di più sul sostegno all’allattamento, piuttosto che spiegare come si ricostituisce la formula per dare l’aggiunta col biberon?

(Nel linguaggio comune avresti sentito dire: scalda l’acqua in microonde e prepara il latte in polvere. Lì nello sterilizzatore trovi tutti i ibiberon puliti)

Le istruzioni si trovano in ogni confezione di “artificiale”: purtroppo per le famiglie che si affidano allle indicazioni del produttore, la formula ha bisogno di ben più attenzioni per essere ricostituita, come le attenzioni che si riservano ai farmaci, su temperature, tempi dfi agitazione e sterilità dei costituenti, ad esempio l’acqua.

Quindi sono leggermente sommarie ed è invece importante, soprattutto se il lattante lo prende più volte al giornoi, essere sempre molto più scrupolosi nella preparazione.

(L’artificiale, un altro modo per chiamare la formula: qualche decina di anni fa veniva chiamato “latte umanizzato”, una dicitura decisamente fuorviante che poi, credo, sia stata abolita con la sempre maggiore applicazione in tutti i paesi del Codice sulla Commercializzazione dei sostituti del Latte Materno)

siamo tutti d’accordo che la norma biologica è il latte materno.

 

Stimolare la produzione di latte

Si può richiedere aiuto anche alla natura: quasi tutti sanno che esistono delle piante che aiutano in allattamento. Anche le mucche da latte si nutrono di queste piante: quelle che possono pascolare libere sui prati le mangiano fresche strappate da terra.

Alle donne, soprattutto nelle erboristerie, viene venduta insieme ad altre in tisane dette galattogene

Le piante Galattofore: galattogene, galattogoghe, galattagoghe

Ecco adesso sai come si chiamano e perché ogni volta che ne devo parlare mi sembra di confondermi: hanno addirittura quattro modi di essere chiamate, in un modo o nell’altro non possiamo sbagliarci!!!

Galega: erba galattogena spesso usata in abbinata al Fieno Greco

Erborista di fiducia o no , come per ogni esperto, è importante capire quanto se ne intende di allattamento.

Ma anche se sarebbe bello poter dire che in Natura si trova tutto ciò che serve, nemmeno l’assunzione di tisane da allattamento o di integratori è miracolosa.

A volte vengono consigliati i fiori di Bach, olii essenziali o rimedia omeopatici. Su questi non improvvisarti: se li usi già da qualche tempo (anni) e ne hai conoscenza e dimestichezza, sai il fatto tuo, ma se ti avvicini a questi mondi solo ora, uno qualsiasi dei tre, non è necessario a tutti e tre insieme, appoggiati e trova con fiducia un’operatrice esperta.

La tua rete : il cerchio delle mamme, amiche che hanno già partorito, doula, operatrici del corso preparto o altri medici o operatori di tua fiducia che conosci già dalla gravidanza, possono essere un buon inizio per la ricerca.

Per questo è importante avere una rete

Ne partlerò prossimamente, magari chiedendo supporto ad una naturopata esperta.

(eisitono anche piante e sostanza galattofughe in grado di ridurre la produzione di latte: importante è, per esempio, sapere che il fumo di sigaretta e lo stress influiscono negativamente)

 

 


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